Carburanti a passo di stangata I benzinai scioperano contro i petrolieri
Carburanti a passo di stangata I benzinai scioperano contro i petrolieri
Achille Perego MILANO NEVE E GELO bloccano l’ Italia ma non i prezzi dei carburanti. La benzina ha sfondato ieri il record di 1,8 euro al litro e il gasolio ha sfiorato 1,74, portando il costo di un pieno a 90 euro, 15 in più rispetto a un anno fa. Per il Codacons siamo alla «speculazione da maltempo» che non trova giustificazioni nel petrolio (in calo a New York a 99,41 dollari il barile) e nei Platts (i prodotti industriali). SECONDO Staffetta Quotidiana, invece, sono i rincari internazionali scattati lunedì ad aver prodotto la nuova fiammata dei prezzi. In particolare quelli del diesel tornati dopo un mese sopra mille dollari la tonnellata. Dopo l’ Eni, ieri hanno messo mano ai listini Esso, Ip, Tamoil e TotalErg con rincari fino a 1-1,5 cent al litro (per il Gpl si segnalano ritocchi tra 2 e 3 cent) portando la verde a oscillare tra 1,775 e 1,801 e il diesel da 1,72 a 1,739. Ma, rileva Quotidianoenergia, ci sono punte nel Centro Italia di 1,86 per la benzina e 1,76 per il gasolio. La stangata ha scatenato le reazioni dei consumatori. Il Codacons chiede al Governo di rendere più trasparenti i prezzi eliminando i millesimi e creando un sito dove i benzinai comunichino giornalmente i listini. Ma chiede anche l’ intervento della Guardia di Finanza per accertare fenomeni speculativi. Il caro-carburanti secondo il Codacons costerà 204 euro l’ anno ad automobilista. Per Adusbef e Federconsumatori, che denunciano «aumenti insostenibili» in un periodo di crisi per le famiglie e invocano liberalizzazioni reali, i 9 cent di rincaro da inizio anno produrranno un esborso di 108 euro, più altri 87 di costi indiretti e 181 di ricadute sugli alimentari. Allarme condiviso da Coldiretti che parla di effetto-valanga sul carrello della spesa (i trasporti incidono per un terzo sufrutta e verdura) e di 400 milioni di costi in più per gli agricoltori. MA I BENZINAI non vogliono fare i capri espiatori. «Non ci stiamo a essere criminalizzati ? avverte Martino Landi ( nella foto ) di Faib-Confesercenti ?. I gestori non hanno nulla a che fare con gli aumenti indiscriminati decisi dalle compagnie petrolifere. Noi siamo semmai le vittime. L’ erogato nelle ultime settimane è diminuito del 30%». E proprio la Faib, insieme con Fegica-Cisl, ha ieri confermato gli scioperi senza una vera liberalizzazione del mercato inserendo la norma che elimina l’ esclusiva per l’ approvvigionamento e che potrebbe far scendere di 10 cent al litro la benzina, con 4 miliardi di risparmio per gli italiani. La Figisc-Confcommercio, invece, ha ribadito di considerare «equilibrato» il decreto.
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Tags: Benzina, carburanti, gasolio, Guardia di Finanza, Prezzi
