11 Febbraio 2012

Catene a peso d’oro, multe della Finanza

Catene a peso d’oro, multe della Finanza

 


ROMA «ROMA ?incatenata’? No, magari detta così la metafora è un po’ esagerata. Però rende l’ idea…». Nel periferico quartiere capitolino di Casal de’ Pazzi, davanti a una parrocchia, un gruppetto di cittadini discute. L’ argomento è sì la neve e tutto il conseguente psicodramma vissuto nella Capitale, ma soprattutto il costo di quegli aggeggi (le catene, appunto, senza le quali in queste ore è proibito avventurarsi in auto per le strade e la cui richiesta è aumentata del 100%) qui assai poco usati. Voce popolare sostiene che una distinta signora, dalle parti di Valle Aurelia (altra periferia romana) abbia preso a male parole un benzinaio che voleva fargliele pagare 50 euro. «Ma questa è un’ indegna speculazione!», avrebbe urlato la donna. Al che, non si sa se impaurito o meno, il suddetto le avrebbe praticato uno sconto di cinque euro. In realtà, la speculazione, in qualche caso, c’ è stata davvero. Ed è stata forte, tanto da mobilitare gli agenti della Guardia di Finanza. In alcuni casi, addirittura, il costo del prezioso strumento sarebbe arrivato a a 400 euro. Non poco. Anche perché, appunto, i romani non sono usi ad adoperare siffatti strumenti. «E nemmeno a montarle», dice Francesco. «Qui, quando cade la neve, a parte i disagi, è una specie di festa, tant’ è che la gente scende in strada, scherza e gioca…». Al di là degli aspetti di colore vediamo un po’ più nel dettaglio la questione-speculazione. DI CERTO la Finanza ha accertato, durante una serie di minuziosi controlli, che, in alcuni negozi, le sospirate catene da neve sono state vendute a prezzi maggiorati rispetto a quelli di listino. Non sono state fornite cifre sugli esercizi commerciali controllati e sulla percentuale di irregolarità riscontrate, ma queste ultime hanno riguardato anche la mancata emissione di scontrini e la non esposizione del prezzo dei prodotti. Multe salate sono state fatte dai militari agli esercenti. L’ attività delle Fiamme Gialle, si sottolinea, proseguirà con accertamenti fiscali più approfonditi. Già nei giorni scorsi, dopo la violenta nevicata caduta su Capitale e dintorni, era emerso il problema delle catene vendute a prezzi maggiorati e il sindaco di Roma Gianni Alemanno aveva rivolto un appello ai produttori a fornire catene a prezzi calmierati. Appello, evidentemente, non raccolto in toto. La speculazione provoca reazioni politiche indignate: in prima fila il governatore del Lazio Renata Polverini e il vicesindaco di Roma Sveva Belviso. L’ associazione consumatori del Codacons presenterà un esposto. f. gh.

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