11 Febbraio 2012

I forzati della Prato-Bologna tra treni cancellati e congelati

I forzati della Prato-Bologna tra treni cancellati e congelati

PRATO Ora si parla di “class action”. Sono quel migliaio di pendolari della tratta ferroviaria Bologna-Prato – più che altro forzati – che da mercoledì scorso, primo giorno di neve e maltempo, per arrivare a destinazione impiegano, in entrambi i sensi, ore e ore se pur arrivano. A rivolgersi a Codacons per avere assistenza legale è stato il presidente del comitato “Direttissima”, questo il nome della galleria ferroviaria sugli Appennini che divide la Toscana dall’ Emilia, Germano Carboni che da più di una settimana scrive a Trenitalia per segnalare disfunzioni, ritardi, soppressioni immotivate di treni senza avere uno straccio di risposta. «Immediatamente dopo la prima nevicata – spiega – ho scritto alle Ferrovie affinché si accordassero con le Regioni Toscana e Emilia per pubblicare sul sito l’ elenco dei treni regionali soppressi e quelli invece attivi.Ma a tutt’ oggi non c’ è alcuna informazione». Proprio così. Sui siti regionali di Trenitalia si possono leggere i treni soppressi in caso di sciopero – che non è all’ orizzonte – ma nemmeno una riga sui fortissimi disagi di questi giorni nei treni regionali. Sul sito nazionale di Trenitalia, invece, compare l’ elenco degli Intercity e dei treni ad alta velocità cancellati o con percorsi modificati. Dunque i pendolari – lavoratori piuttosto che studenti – sono costretti ad andare in stazione guardare i display con le partenze e aspettare, aspettare, aspettare. Un esempio: Francesca, una signora emiliana che però vive all’ Isola d’ Elba è arrivata giovedì scorso alla stazione di Prato con un ritardo di pochi minuti. Il Regionale delle 17,40 per Bologna era appena partito. Le è toccato aspettare quello delle 20,57, assieme ad altre decine di persone, perché tutti gli altri erano stati soppressi. Motivo? Non si sa: bloccati a Bologna. Due sere fa – giornata tiepida – sono stati soppressi tutti i treni serali per Bologna. Unica possibilità il Regionale delle 23,03. Super affollato, ovviamente. «Vuoi veder che Schettino è stato messo alla direzione delle Ferrovie?» è la battuta di uno studente che dopo un tragitto di ore – tra attese e percorso – riesce a scendere a Prato ma dall’ unica porta del treno che ancora si apre: tutte le altre sono bloccate dal gelo. «Scusi – dice un signore al capotreno – ma non ci sono quei liquidini apposta che servono per scongelare subito serrature e maniglie?» Risposta: «Si ci sono». Prende e va via. Quali sono le condizioni nelle quali viaggiano i pendolari della Bologna-Prato? Carrozze congelate (proprio coi ghiaccioli tra una l’ altra), portelloni d’ ingresso bloccati nel sessanta per cento – se va bene – delle carrozze tanto che i viaggiatori sono obbligati spesso a scendere sui marciapiedi, fuori dalle pensiline e ancora non puliti né dalla neve né dal ghiaccio, su convogli luridi e infangati (perché le squadre di pulizia è da mercoledì scorso che non si fanno vedere) e alcuni anche con i vetri dei finestrini scoppiati per il freddo e non sostituiti. Buon viaggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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