Lattuga e zucchine, rincari fino al 40%
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fonte:
- Il Messaggero
Neve e freddo hanno influito anche sui livelli di alcuni prezzi con aumenti fino al 40%, ad esempio, per lattuga, zucchine, melanzane o radicchio. Ma la gelata sulla lista della spesa si ferma qui: tutto gli altri aumenti sanno di furbata o, peggio, di speculazione. Una condotta per evitare la quale si è già mossa la Guardia di Finanza che nei giorni scorsi ha già operato una serie di controlli a Perugia per verificare fatture di acquisto, listini e quindi i ricarichi operati in alcuni supermercati. Si muovono anche le associazioni dei consumatori, con l’ Adoc Umbria che ha chiesto l’ intervento dell’ antitrust e, appunto, della Guardia di Finanza. «Vogliamo che si vigili su eventuali abusi e strumentalizzazioni della situazione», dice il presidente umbro Angelo Garofalo. Ma l’ associazione si è spinta oltre, sguinzagliando veri e propri sceriffi del prezzo. «Rilevano i prezzi di alcuni generi nelle 5 città maggiori della regione per poi metterli a confronto con quelli che saranno riscontrati la prossima settimana. Un sistema per stanare chi specula». Per ora non risultano situazioni limite ed i prezzi denunciati a livello nazionale, fino a 5,50 euro per un chilo di insalata, 4,20 per le melanzane, sono ben lontani dai listini umbri. «Gli unici aumenti possibili in questo periodo ? spiega Michele Capoccia, responsabile Cedof, la divisione ortofrutta del gruppo Pac 2000-Conad ? possono essere dovuti alle condizioni atmosferiche ma non sono giustificabili se riguardano prodotti per i quali è possibile la frigoconservazione come mele (le Melinda costano 1,79 euro al chilogrammo), pere (1,68 euro/kg) o arance (le calibro 5, 1,88 euro/kg). Gli unici prodotti che possono aver risentito di qualche variazione di prezzo sono le melanzane, quotate da 2,28 (le tonde) a 2,88 euro/kg (violette e lunghe)». Indicazioni confermate dalle rilevazioni che il Codacons Umbria ha eseguito in esercizi di altri marchi commerciali. «Abbiamo notato aumenti anche del 43% ma solo su ortaggi a foglia larga ? spiega la presidente Carla Falcinelli ? per il resto non abbiamo rilevato situazioni anomale: è importante tenere alta la guardia perché i rischi non sono finiti e sarà importante scongiurare eventuali rincari ingiustificati». Per ora si parla di aumenti di 50-60 cent che in alcuni negozi hanno portato il radicchio a palla a 3,80 euro/kg, le zucchine a 2,99, le melanzane a 4 euro, l’ insalata a 2,40-2,60. Nessuna tensione, invece, sugli agrumi. «Che le arance di qualità (vedi tarocco calibro 3 o 4) possano costare di più può starci ? spiega Lucio Tabarrini, titolare di negozio del gruppo Simply, a Perugia ? ma più per i costi di trasporto che per il tempo. Uno scotto che stiamo pagando anche sulle forniture di carne: basti pensare che per un carico di bestiame in arrivo da Mantova, in un anno il costo di trasporto è salito del 70%». Sul versante assortimento, l’ unico problema si è registrato per il sale andato a ruba tra le massaie che l’ hanno utilizzato per scale e cortili privati. E in alcuni casi, esaurito quello popular, qualcuno si è visto costretto a ripiegare su prodotti prelibati come il sale finissimo di Volterra. Quanto ai mercati rionali più che sui prezzi, il gelo sta agendo sulle quantità e le varietà di prodotti presenti sui banchi. «Abbiamo riscontrato danni per le produzioni locali di radicchio, verza e cavoli ? spiegano dalla Coldiretti dell’ Umbria ? ma questo non ha inciso sui listini di Campagna Amica. Se il prodotto c’ è, i coltivatori lo mettono in vendita e agli stessi prezzi: c’ è un disciplinare che li vincola ad applicare un prezzo scontato del 30% rispetto alle rilevazioni quotidiane ministeriali di Sms consumatore». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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