10 Febbraio 2012

Restyling del Colosseo il Tar indaga sull’appalto

Restyling del Colosseo il Tar indaga sull’appalto

Giornata a due facce per il piano di restauro del Colosseo da parte del gruppo Tod’ s. L’ autorità sui contratti pubblici ha dato ieri il via libera alla sponsorizzazione dei lavori da parte dell’ azienda di Diego Della Valle, ma il Tar del Lazio, quasi in contemporanea, ha chiesto «entro trenta giorni» il deposito di documenti «sull’ affidamento dei lavori». Il Comune, d’ accordo con il ministero dei Beni Culturali, ha accettato che gli interventi sul Colosseo portino il marchio dell’ azienda marchigiana, la quale si è impegnata a erogare 25 milioni di euro. L’ associazione dei consumatori Codacons aveva presentato un esposto al Tribunale amministrativo regionale contestando l’ operazione. Il semaforo verde dell’ Authority, presieduta da Sergio Santoro, è arrivato con un ragionamento giuridico molto elaborato. La delibera è firmata dal consigliere Piero Calandra. Il documento ritiene che la procedura con cui il Campidoglio ha scelto la Tod’ s «non appare in contrasto con i principi di legalità e trasparenza dell’ azione amministrativa». Il motivo ed è qui la sottigliezza è che la sponsorizzazione dei lavori sul Colosseo da parte del gruppo di Della Valle sarebbe «una sponsorizzazione pura e non una sponsorizzazione tecnica di finanziamento». Solo in questo secondo caso il contratto sarebbe stato vincolato «agli obblighi di pubblicità e di trasparenza previsti dalla normativa vigente». Ma la sentenza del Tar del Lazio, nella stessa giornata, è suonata come una richiesta di chiarimento su tutta la vicenda. «In particolare si legge in una ordinanza dei giudici dovranno essere consegnati i «verbali delle riunioni e gli atti di istruttoria che hanno condotto a ritenere non appropriate altre offerte». I giudici hanno anche chiesto di poter esaminare «la nota del 10 gennaio 2011 con cui l’ ufficio legale del ministero per i Beni culturali ha espresso l’ opportunità di approfondimenti in ordine all’ offerta Tod’ s». «È evidente osserva il Codacons che il Tar del Lazio vuole vederci chiaro». Il 6 marzo, sempre al Tar, l’ udienza per discutere il merito del ricorso. «È un fatto importante che l’ Autorità di vigilanza sui contratti pubblici abbia valutato positivamente la gara fatta per la sponsorizzazione del restauro del Colosseo – ha commentato il sindaco Gianni Alemanno – D’ altra parte è la prima volta che è stata fatta una gara per acquisire una sponsorizzazione e l’ autorizzazione dell’ autorità è una convalida che è stata scelta una strada virtuosa. Non è stata scelta una trattativa privata e basta, ma la trattativa è venuta dopo che è andata deserta una gara. È un dato molto importante non solo per il Colosseo in sè, ma anche come esempio per altre sponsorizzazioni che devono essere fatte in città attraverso questo tipo di bandi e il reperimento di fondi privati». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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