25 Febbraio 2005

ORTOFRUTTA: IMPENNATA DEI PREZZI ANCHE IN BASILICATA!

CODACONS E LISTACONSUMATORI CHIEDONO ALL’ASSESSORE REGIONALE AL COMMERCIO DELLA BASILICATA DI PROMUOVERE LA VENDITA DIRETTA PRODUTTORE-CONSUMATORE E DI FORNIRE INCENTIVI AI BANCHI DI MERCATO CHE APPLICANO IL DOPPIO PREZZO SUI CARTELLINI
CHIESTO AI NAS DI INDAGARE PER AGGIOTAGGIO CONTRO LA SPECULAZIONE SUI PREZZI

Continuano a salire i prezzi al dettaglio dei prodotti ortofrutticoli. In una sola settimana il costo di frutta e verdura – come denunciato dalle associazioni dei coltivatori – è aumentato mediamente del 18%. I casi più evidenti di rincari sono: il radicchio (+21%), i finocchi (+14,7%), le zucchine (+12,2%) e ancora i Kiwi (+10%), i limoni (+5,5%) e le pere (+4,2%).
La solita scusa avanzata a giustificazione di tali rialzi sarebbe il maltempo, ma la stessa Cia (Confederazione italiana degli agricoltori) ci tiene a sottolineare come il trend delle quotazioni all’origine sia addirittura negativo (-6%).
Dinanzi ad un ingiustificato divario tra prezzo all’origine e prezzo all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli, che può spiegarsi solo con la mera speculazione attraverso i passaggi della filiera, Codacons e Listaconsumatori chiedono all’Assessore Regionale al Commercio della Basilicata di introdurre misure urgenti per salvaguardare i portafogli dei consumatori: promuovere la vendita diretta produttore-consumatore e fornire incentivi economici e fiscali ai banchi di mercato che applicano il doppio prezzo sui cartellini (prezzo ingrosso e prezzo dettaglio).
Codacons e Listaconsumatori Basilicata chiedono inoltre ai Nas di aprire delle indagini per aggiotaggio al fine di contrastare le manovre speculative che stanno determinando il forte aumento dei prezzi al dettaglio.

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