4 Febbraio 2012

Entrano e-book e gratta-e-vinci Restano fuori i rincari dell’ Iva

Entrano e-book e gratta-e-vinci Restano fuori i rincari dell’ Iva

L’ aggiornamento annuale del famoso «paniere» Istat è da quasi un secolo che fa discutere. Non solo perché viene effettuato con i dati dell’ an no precedente senza tener conto delle repentine mutazioni di comportamento (ed acquisto) dei consumatori. Da quando, era il lontano 1928, il paniere era composto di sole 60 voci, ad oggi (per il 2012 ci sono 1.398 prodotti, aggregati in 597 posizioni rappresentative, 591 nel 2011), si discute se e quanto lacomposizione siarealmente rappresentativa. Anche perché proprio dalla famosa composizione si parte per desumere i consumi degli italiani e quindi quanto realmente crescerà il costo della vita. Ovviamente in quasi un secolo di censimento dei consumi queste voci sono cambiate. Dalle pezze di stoffa grezza censite ainizio secolo si è arrivati a desumere l’ incidenza degli ultimi ritrovati della tecnologia. E quest’ anno fa ovviamente il suo primo debutto l’ e-book reader e l’ e-book download. Ma anche – nella posizione Computer desktop – il pc compatto e il portatile ultra piatto. Insomma, cambiano, almeno stando alla pubblicità, i consumi degli italiani e l’ Istat si aggiorna. E rivede giustamente il paniere. C’ è un però. Primo: il 40% degli italiani ancora non ha una connessione ad internet (e forse nonsaprebbe neppure cosa farsene), secondo se è vero che le svendite deiprodotti tecnologicicausano ilcaosin cittàcome Roma, c’ è la maggior parte della popolazione che dell’ ultimo ritrovato avveniristico non sa proprio cosa farsene, sempre che riesca ad accenderlo. Insomma, neppure quest’ anno la composizione mette d’ accordo tutti quanti. Soprattutto perchè restano fuoriancheperstavoltairincariall’ Iva. C’ è chi ventila il sospetto che con la scelta di cosa inserire (eil pesosingolarmente attribuitoad ogni voce), si voglia, almeno statisticamente, falsare il dato finale. Ovvero il dato finale dell’ inflazione. E così il Codacons, una delle associazioni dei consumatoriche daanniconfutaapertamentelavalidità del paniere e quindi il dato finale dell’ inflazione, attacca: «L’ Istat si è limitata a registrare i consumi effettivi del 2010», sostiene con una nota il Codacons, «senza tenere conto dell’ evoluzione che la crisi ha avuto nel 2011 e che soprattutto ci si deve attendere nel 2012». Insomma per l’ Associazione il mancato aggiustamento darà luogo a dei «pesi sballati che falseranno inevitabilmente il calcolo dell’ inflazione per tutto il 2012. Un fatto grave, quindi, che avrà ripercussioni per tutto l’ anno». Il Codacons contesta anche «alcune diminuzioni che hanno dell’ incredibile». Calano quest’ anno gli indici di peso del gasolio per riscaldamento, l’ incidenza della spesa per la raccolta dei rifiuti, la fornitura dell’ acqua, le spese bancarie e finanziarie e le assicurazioni sui mezzi di trasporto «che scendono dall’ 1,2991% all’ 1,1736%». Cambiano i consumi, ma rarissimamente s’ è visto un calo delle assicurazioni, del carburante o delle spese bancarie. Certol’ impulso dato con lerecenti liberalizzazioni – varate a gennaio dal governo ma ben lungi dal riversare benefici effetti sulla nostravita quotidiana – potrebbe favorire una diminuzione dei costi per il cittadino, però statisticamente, e in serie storica, i cali sono assai meno rappresentativi dei rincari. E forse sarebbe anche il caso di effettuare, maa posterioriun monitoraggio,del paniere. Le tecnologie oggi aiutano a verificare rapidamente le attitudini di spesa di una platea rappresentativa di italiani. Però, forse, il risultato ex post sarebbe politicamente poco opportuno.

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