8 Febbraio 2012

Mentì sulle protesi Pip difettose Medicenter sospesa per un mese    

Mentì sulle protesi Pip difettose Medicenter sospesa per un mese  
  la clinica, denunciata per falso per aver nascosto gli interventi non autorizzati su 19 pazienti, si difende: "un equivoco"
 

 
Avevano impiantato anche loro le protesi al seno "Pip", quelle finite nello scandalo perché pericolose e scadenti. Non solo non potevano farlo, perché non avevano le autorizzazioni richieste, ma, secondo l´accusa, avrebbero anche tentato di nascondere gli interventi ormai eseguiti, dichiarando di non aver mai acquistato quelle protesi. Ma la realtà era un´altra, ed è emersa in breve tempo: la clinica privata "Medicenter", in via Freidour 1 a Torino, di Pip ne aveva comprate e utilizzate ben 38, e così ora il centro è finito nei guai, tanto che dovrà rispondere dell´accusa di falso. Ma non solo: per trenta giorni non potrà nemmeno più operare in "day surgery". La Regione Piemonte, infatti, «accertata la grave infrazione commessa», ha disposto la sospensione dall´attività. Il 29 dicembre il Ministero della Salute aveva emanato un´ordinanza imponendo a tutte le strutture mediche di segnalare ogni intervento di mastoplastica additiva in cui fossero state utilizzate le protesi Pip. A Torino fin dai primi anni del 2000 ne erano state impiantate 124, su 62 pazienti: 66 in una casa di cura, 20 in un´altra, 38 in un´altra ancora. In particolare nelle note cliniche private Fornaca, Santa Caterina da Siena e, appunto, Medicenter. Ma, mentre le prime due strutture avevano subito collaborato con gli inquirenti fornendo tutta la documentazione richiesta, la Medicenter aveva negato: «Si comunica che non sono state né acquistate né impiantate protesi Pip. Distinti saluti» era stata la loro risposta scritta. A "sbugiardarli" però c´erano le stesse pazienti, almeno 8, che si erano rivolte al Codacons: ai Nas risultava dunque un discreto numero di interventi. Una volta andati sul posto, tuttavia, di quelle cartelle cliniche non c´era traccia. Il giorno successivo è arrivata la "rettifica" e la confessione di almeno 15 interventi. «C´è stato un equivoco iniziale – ha spiegato Franco Romeo, legale rappresentante della clinica – ci hanno chiesto se Medicenter srl avesse avuto rapporti commerciali con l´azienda delle Pip e se le avessimo impiantate: noi non abbiamo mai acquistato ne impiantato nello svolgimento della nostra attività di day surgery in via diretta queste protesi. I tempi erano stretti, abbiamo poi fatto una verifica sui singoli medici e si è chiarito che erano invece state utilizzate in alcuni casi». «Non eravamo a conoscenza di quali protesi fossero state impiantate, non siamo andati a leggere le cartelle cliniche perché sono i medici che acquistano personalmente le protesi – ha quindi aggiunto il responsabile della struttura – Medicenter mette solo a disposizione dei medici per l´attività di day surgery i locali attrezzati». Per quanto riguarda le autorizzazioni: «La Regione con un provvedimento draconiano, non commisurato rispetto alla situazione, ci ha comunicato la sospensione in attesa delle loro verifiche: è una decisione eccessiva e inaspettata e per noi è un danno importante. Ricorreremo per vie legali».  
   

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