Un lieve aumento solo per le arance ma gli ortaggi sono a rischio inflazione
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fonte:
- Corriere della Sera
Il minestrone rischi di pagarlo quanto un piatto di pasta con l’ astice. Si dice da giorni che il prezzo di frutta e verdura, con il freddo siberiano, non può far altro che impennarsi. E le signore, dal fruttivendolo, la prima cosa che guardano è il cartellino del prezzo. «Sarà di sicuro così ma non nel mio negozio – commenta Giovanni Danesi, membro dell’ Ascom e proprietario di un ortofrutta che a Brescia conoscono tutti -. I prezzi, noi, con il freddo li abbiamo tenuti invariati. Cavolfiori, pere e fragole non hanno subito rincari. Un po’ le arance, ma solo quelle di seconda categoria. Ossia le peggiori. Se un calo dei consumi c’ è, ed è indubbio, è solo colpa della crisi». Insomma, nonostante Codacons e Coldiretti abbiano previsto un aumento del 10 per cento del prezzo di frutta e verdura, causato proprio dalle intemperie, nonostante in Italia il costo dell’ insalata sia cresciuto del 175 per cento, più del triplo, in città tutto è rimasto come a gennaio, quando pareva quasi primavera. Ma c’ è un ma. «Qui sta gelando tutto. Pure le radici – la preoccupazione di Danesi – . Questo significa raccolti disastrosi. Perché una pianta che ghiaccia è una pianta da buttare. E se il raccolto è disastroso, si sa, a pagarne le conseguenze è il cliente. Nelle prossime settimane all’ aumento dei prezzi non si scampa. Speriamo solo sia contenuto: non più del 6 per cento. Del resto, febbraio è sempre stato un mese pazzerello, uno di quelli in cui le coltivazioni subiscono i danni più ingenti. C’ è da augurarsi che le temperature tornino ad essere miti quanto prima». Marco Tacconi, presidente dell’ Ortomercato sottoscrive: «La sola merce ad aver registrato un aumento, neppure eccessivo, sono le arance. Colpa delle strade ghiacciate, che rallentano le consegne. Quanto agli ortaggi, non condividiamo le paure di Codacons e Coldiretti: in città, l’ insalata costa come sempre. Non un centesimo in più, non un centesimo in meno. Ma abbiamo venduto circa il 10 per cento in meno. Sarà che col freddo passa la voglia di verdura». A. T. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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