Neve e gelo, capitale in ginocchio Oggi uffici aperti e scuole chiuse
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fonte:
- la Repubblica
Neve e gelo, capitale in ginocchio Oggi uffici aperti e scuole chiuse
class action e denunce per i danni. atac, i dipendenti accusano l´azienda la città gru in centro per rimuovere lastre sui cornicioni. in provincia 22 mila case senza corrente.
Dopo quattro giorni Roma è ancora in ginocchio e oggi ci si potrà svegliare con un´altra imbiancata per la neve della notte. Le scuole rimarranno chiuse. «C´è un nuovo bollettino della Protezione civile che dice che ci possono essere deboli nevicate» afferma il sindaco Alemanno «Sia per questo motivo sia per la condizione in cui si trovano molti istituti all´interno dei recinti, è necessario prorogare di un giorno la chiusura. In alcuni non siamo nemmeno riusciti ad entrare perché i dirigenti non erano reperibili. I bambini e gli studenti sono sicuramente i soggetti più esposti ed è per questo che vanno fatti rientrare per ultimi». Ribatte il Comitato dei Genitori democratici: «Sul fronte ‘chiusure scuole´ si è agito nella confusione e approssimazione più totali, dalla decisione di tenere le scuole aperte venerdì senza attività didattica, a quella di proseguire nella chiusura totale per oggi, decisione inspiegabile, vista la netta ripresa della città, e, addirittura per martedì. Tutto ciò senza una chiara motivazione e dati meteorologici certi. Certo è soltanto il disagio delle famiglie che dovranno, per l´ennesima volta, ricorrere a fantasie organizzative, e dei nostri ragazzi». Intanto in mezza Roma, in particolare i quartieri a nord, le strade sono ancora pericolose. E lastre di ghiaccio si sono formate sui tetti di molti palazzi. Una gru è dovuta intervenire in pieno centro, in via della Pigna, a pochi passi dal Pantheon, per un lastrone che si stava per staccare dal palazzo del Vicariato, che ospita l´Opera Romana Pellegrinaggi. Il servizio dei bus è ripreso regolarmente ma il fondo stradale ghiacciato in molte zone, come Parioli, Salario, Aurelia, Boccea, Selva Candida e Farnesina, rallenta le corse. Non solo. C´è l´allarme alberi, soprattutto quelli di alto fusto, dal Vescovio a Prati. Molti rami sono caduti, spesso su macchine in sosta. Capitolo ghiaccio. È diventato una vera e propria trappola. «In questi due giorni nel mio ospedale c´è stato un aumento del 33% di fratture e lussazioni, soprattutto in anziani, a causa di cadute» dice Sandro Rossetti, responsabile della Divisione di ortopedia e traumatologia del San Camillo. E il Codacons suggerisce a chi cade di chiedere i danni promuovendo una class action che si allarga anche ai comuni abbandonati dell´hinterland. Mentre un´altra associazione di consumatori, l´Adoc, ha depositato in procura un esposto contro il Comune, «responsabile degli innumerevoli e gravi disagi subiti dai cittadini in occasione del maltempo», denunciando l´amministrazione «per interruzione dei pubblici servizi di trasporto, viabilità e sicurezza, omissione di atti d´ufficio, falso in atto pubblico, danno all´erario, danneggiamenti e procurato allarme, con l´aggravante della colpa grave, in capo all´amministrazione di Roma Capitale, nella persona del sindaco». Le polemiche non risparmiano nemmeno i trasporti. È guerra, all´Atac, tra l´azienda e i sindacati che attaccano i vertici di aver abbandonato i dipendenti (e di conseguenza i cittadini) al loro destino senza alcuna istruzione. Infine nel Lazio in molti Comuni manca la corrente. Ancora 50 mila forniture sono fuori uso, di cui 22 mila in provincia di Roma. «É incredibile che un Paese civile nel 2012 abbia ancora reti cosi obsolete» denuncia la governatrice Polverini «che vanno in tilt per un po´ di neve, e lo stesso discorso vale per quelle ferroviarie».
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