7 Febbraio 2012

Diffide, il sindaco va dall’ avvocato  

Diffide, il sindaco va dall’ avvocato
  l’ incarico per tutelarsi dai cittadini allarmati dall’ inquinamento della cispadana

SAN FELICE Cittadini e associazioni chiedono al sindaco di assumersi le responsabilità dell’ aumento dell’ inquinamento che sarà provocato anzitutto dalla costruzione dell’ autostrada e la giunta comunale stanzia 2.000 euro per rivolgersi ad un avvocato. È un po’ questo il senso della delibera n.131 pubblicata alla fine dello scorso anno e da poco rimossa dall’ albo pretorio elettronico del Comune. La giunta comunale all’ unanimità, incluso il sindaco, ha conferito l’ incarico allo studio legale Guido Mascioli di Bologna. Al momento sono stati stanziati 1500 euro, più 60 di Cnpa e circa 340 per iva, imputati al capitolo di spesa del bilancio comunale "Prestazione servizi, spese funzionamento urbanistica e gestione del territorio, spese per formazione e adeguamento strumenti urbanistica incarico tutela". La delibera parte ricordando che in merito alla realizzazione della Cispadana sono pervenuti al Comune numerosi esposti e diffide nei confronti del sindaco ad avallare decisioni in merito…». In particolare, la delibera cita l’ esposto del Codacons per cui la Cispadana comporterà «un aumento di intensità del traffico veicolare nelle zone limitrofe ai centri abitati con conseguente sviluppo dell’ inquinamento atmosferico ed ambientale tale da risultare dannoso alla salute dei cittadini e pertanto diffida il sindaco e gli amministratori dall’ avallare decisioni che si potrebbero rivelare dannose per la salute dei cittadini». La delibera cita anche l’ esposto del Comitato Ambiente e Salute di Rivara e San Felice che dopo avere preso visione dell’ opera evoca un «aumento esponenziale del traffico pesante e leggero con conseguenti ricadute negative in termini di inquinamento ambientale e di polveri sottili sulla salute, sulla sicurezza e sul benessere complessivo della comunità e ritiene vi sia la necessità di prendere in considerazione alternative progettuali o la possibilità di spostare il tracciato autostradale». La delibera cita anche l’ esposto che si appella al Ministero dell’ Ambiente per la riconversione a ferrovia, l’ esposto delle associazioni agricole che chiedevano un confronto sulla questione e l’ esposto di Napoleone Ferraresi che a sua volta sottolineava l’ evidente e conseguente aumento del traffico e delle patologie per la salute che l’ autostrada porterà con sè. La delibera non cita le circa 700 diffide che altrettanti cittadini, con argomentazioni analoghe, hanno compilato e notificato al Comune. Sembra che il legale pagato coi soldi dei cittadini abbia già rassicurato il sindaco, come noto intenzionato a seguire le direttive della Regione e delle categorie economiche sulla Cispadana. A questo punto, la vicenda potrebbe sfociare in un contenzioso legale "collettivo" dei cittadini contro sindaco e giunta.
 

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