3 Febbraio 2012

«Anche i gigliesi possono agire per danni»  

«Anche i gigliesi possono agire per danni»
  la nota del codacons: hanno diritto ad essere risarciti. interviene anche un avvocato usa

ISOLA DEL GIGLIO Gli abitanti dell’ Isola del Giglio possono agire per i danni subiti e subendi connessi al naufragio della Costa Concordia. Lo afferma il Codacons, che ricorda ai residenti dell’ isola come sia possibile ottenere risarcimenti al pari dei passeggeri coinvolti nel naufragio. «I danni subiti dai cittadini residenti al Giglio e dalle attività commerciali presenti sull’ isola sono evidenti – spiega il presidente Carlo Rienzi -? e potrebbero addirittura aggravarsi nei prossimi giorni. Al momento la zona, vera e propria perla italiana di altissimo valore ambientale, appare come un "museo dell’ orrore" con evidenti risvolti negativi sul fronte dell’ ambiente e su quello turistico. Per tali motivi gli abitanti hanno diritto ad essere risarciti, e per ottenere un equo indennizzo possono inserirsi nelle azioni collettive avviate dal Codacons e dagli studi legali americani sia negli Usa che in Italia». E proprio ieri l’ avvocato statunitense Arthur John Eaves Jr ha incontrato i media nella sede della stampa estera di Roma . L’ avvocato che ottenne il risarcimento record per le vittime del Cermis, illustra la strategia legale che adotterà per tutelare i passeggeri della Costa Concordia e per contribuire a promuovere iniziative per migliorare le norme internazionali sulla salvaguardia della vita in mare «Ottenere risarcimenti equi per i passeggeri coinvolti nella tragedia dell’ isola del Giglio è il primo obiettivo che ci poniamo con la nostra azione legale: presenteremo le loro rivendicazioni in quanto singoli individui e non attraverso una class action, uno strumento che negli Stati Uniti rischia di tutelare inadeguatamente le legittime rivendicazioni di ciascuno. Allo stesso tempo siamo convinti che il disastro della Costa Concordia possa rappresentare un’ occasione per sensibilizzare l’ opinione pubblica internazionale sulla necessità di applicare meglio o modificare profondamente la Convenzione sulla salvaguardia della vita umana in mare (Solas), dando vita a un nuovo corpo di norme sulle navi da crociera». Arthur John Eaves Jr, titolare dello studio legale Arthur Eaves che ha assunto la rappresentanza di 70 fra passeggeri e famiglie delle vittime della nave Costa Concordia sottolinea l’ importanza di sostanziali modifiche alle norme che regolano la sicurezza in mare ed espone alcune iniziative: «Saremo al fianco dell’ International Maritime Organization affiliata alle Nazioni Unite per rendere più stringente l’ applicazione delle regole per la sicurezza esistenti e per modificare alcune norme insufficienti». Dal 2005 risultano 38 incidenti in mare che hanno coinvolto passeggeri (12 che hanno riguardato navi della Carnival) con 60 vittime, anche se alcune ricerche indipendenti mostrano dati molto più allarmanti, con 368 eventi di grave entità verificatisi su navi da crociera dal 2000.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this