1 Febbraio 2012

Foschi: «Togliere la Concordia? Un’ impresa ciclopica»   

Foschi: «Togliere la Concordia? Un’ impresa ciclopica» 
  vertici l’ amministratore delegato di costa crociere pierluigi foschi spiega la rimozione del relitto.  
 

IL RELITTO di Costa Concordia «deve esser rimosso in 30 giorni». Lo ha detto Carlo Rienzi, presidente di Codacons che ha affermato di aver depositato una diffida affinché tutto venga fatto il più rapidamente possibile. Rienzi ha poi affermato di aver chiesto al Tar del Lazio che venga nominato un commissario ad Acta da affiancare al commissario delegato all’ emergenza per l’ Isola del Giglio Franco Gabrielli. Una specie di sasso nello stagno che è stato raccolto immediatamente da Pierluigi Foschi, presidente ed amministratore delegato della Costa Crociere, a proposito della rimozione del relitto della «Concordia», nave che l’ armatore ormai ritiene non «possa essere rimessa in esercizio». «Lavoriamo alacremente allo spostamento della nave, un’ impresa ciclopica ? ha commentato ?. Per la rimozione di un simile relitto non c’ è ad oggi conoscenza al mondo e perciò stiamo cercando di formarcela». Intanto, però «la nave si muove più per il consolidamento della propria posizione sul fondo che per altro, come le mareggiate. In pratica si ada tta al suolo con un processo di «defromazione» dello scafo. «Questo ? conclude Foschi ? è quel che sembra stia avvenendo». DURANTE l’ audizione in commissione Lavori pubblici al Senato sul tragico incidente al Giglio è intervenuto il presidente dei Verdi,Angelo Bonelli. «Dove è finito il decreto sulle rotte sicure di cui tanto si è parlato nei giorni scorsi? Oggi sembra un Ufo». «E’ ormai chiaro che nell’ Arcipelago toscano ? aggiunge Bonelli ? sia in corso un’ emergenza ambientale che va immediatamente affrontata». Secondo il presidente dei Verdi «a poche decine di chilometri dal disastro della Costa Concordia, una bomba ecologica che sta già devastando una delle aree marine di maggior pregio del nostro Paese, lo scorso 17 dicembre 2011 l’ Eurocargo Venezia della Grimaldi Lines ha perso due semirimorchi trasportati in coperta, contenenti tonnellate (224 fusti metallici) di un catalizzatore al cobalto-nichel estremamente inquinante a sud dell’ isola di Gorgona. Si tratta di sostanze chimiche pericolosissime per la salute che secondo l’ Ispra potrebbero entrare nella catena alimentare». «E’ davvero assurdo ? chiosa ? che nonostante la contaminazione del mare antistante l’ isola del Giglio si continui con il progetto della Costa, i bandi e gli appalti per avviare le operazioni di rimozione: quest’ iter procedurale non farà che allungare i tempi. Si tratta di tempi lunghissimi che si sommano ai 7-10 mesi».  
   

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