1 Febbraio 2012

Vigili urbani contro i furbetti dei mercatini  

 
Vigili urbani contro i furbetti dei mercatini. La linea dura adottata contro i mercatali che utilizzano bilance e strumenti di misurazione non a norma o col «trucco» viene accolta con favore dai consumatori. «É una forma di tutela nei nostri confronti, bene così», il parere degli habituè del mercato rionale di via Robertelli, uno dei più frequentati del capoluogo. É passato un giorno dall’ avvio della task force di polizia municipale e Camera di Commercio contro le irregolarità nella misurazione dei prodotti da bancone. E c’ è già chi dimostra di avere le idee chiare. Le misure di controllo per la spesa sicura sono accolte positivamente. «Perché i tempi non consentono più furbizie», osserva saggiamente il signor Pietro, 80 anni suonati, con la spesa in mano e pronto a fare ritorno a casa. «La pensione va in fumo e la spesa è già un miracolo portarla a casa», lamenta l’ anziano. «Ho sentito stamattina (ieri) che qualche venditore non ha preso bene i controlli », dichiara di sfuggito la signora Imma. E in fondo qualche mugugno c’ è dietro i banconi. «Bene la tolleranza zero ma basta che non si faccia di tutta l’ erba un fascio», sostiene un mercatale di via Robertelli. Una posizione espressa dalla stessa Confesercenti all’ indomani dell’ avvio della operazione «spesa sicura» da parte degli agenti di polizia municipale guidata dal comandante Eduardo Bruscaglin. «Siamo favorevoli ai controlli a patto che non si spettacolarizzi tutto gettando la croce sull’ intera categoria dei mercatali – dichiara Angelo Marinari, presidente cittadino Confesercenti – la mano pesante va attuata anche nei confronti degli ambulanti abusivi che continuano a vendere merce contraffatta o sul Lungomare o sul Corso». «I controlli metrici saranno estesi a tappeto nei prossimi giorni nelle varie zone mercatali del capoluogo – dice il capo dei vigili – serviranno per evitare frodi e furbizie». Chi non utilizza bilance a norma se la vedrà con sanzioni molte salate. La verifica di tutti gli apparecchi di misurazione rientra dal 1993 nei compiti delle Camere di Commercio. Ogni strumento deve essere revisionato per legge a cadenze fisse: le bilance, ad esempio, ogni tre anni. Su quelle regolari viene apposto un talloncino verde con la data aggiornata. Secondo il Codacons Salerno non bisogna mai abbassare la guardia a tutela del consumatore. «Bene questi controlli su strumenti di misurazione – interviene l’ avvocato Matteo Marchetti – ma non bisogna dimenticare che il contrasto alle truffe richiede sforzi più capillari e incisivi». Secondo Marchetti del Codacons oltre il 70% dei mercatali non usa il registratore di cassa, altrettanti mancano di emettere lo scontrino. «Lo dicono i dati in nostro possesso – dice – l’ emissione dello scontrino fiscale è una garanzia per il consumatore». 

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