1 Febbraio 2012

Bollette acqua il Codacons lancia l’autoriduzione

Bollette acqua il Codacons lancia l’autoriduzione

Una campagna di disobbedienza civile per autoridursi del 7% il prezzo delle bollette dell’ acqua. L’ invito, rivolto alle associazioni, ai comitati spontanei e ai cittadini, arriva dallo sportello provinciale di Chieti del Codacons Abruzzo. Secondo quanto sostenuto dall’ associazione che tutela i diritti dei consumatori, questa vera e propria rivolta fiscale è la risposta all’ aumento ingiustificato delle tariffe relative al servizio idrico, deciso dagli Ato provinciali (ovvero le assemblee dei sindaci). «Non troveremo mai una soluzione se aspettiamo che i nostri amministratori e i nostri politici applichino le nuove regole – spiega il vice coordinatore regionale Vittorio Ruggieri -. Rimaniamo senza parole perché il regolamento, dettato dal recente referendum sull’ acqua, è chiaro, coinciso e costituzionalmente incontrovertibile». La protesta del Codacons, dunque, vuole essere un segnalare per «far sentire la propria voce, alzare la testa e cercare una soluzione concreta al problema». E Ruggieri è convinto che l’ unico modo per reagire sia decurtare, fin da subito, dall’ ammontare della propria bolletta la somma stabilita dalla consultazione referendaria, ossia proprio il 7%. D’ altra parte, l’ esito del referendum si è già prodotto ed è immediatamente operativo. «I soldi incassati dagli enti gestori – aggiunge il vice coordinatore Codacons – non sono mai stati utilizzati, come prevedevano i piani d’ ambito, per migliorare il servizio realizzando nuovi impianti e investendo, appunto, nella gestione dell’ acqua pubblica». RIPRODUZIONE RISERVATA. 

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