26 Gennaio 2012

Quattromila all´incidente probatorio saranno analizzate le scatole nere

Quattromila all´incidente probatorio saranno analizzate le scatole nere
il legale di schettino ha chiesto la revoca dei domiciliari: "irreale pensare che qualcuno gli affidi una nave"

 
GROSSETO – Tutte le parti offese del naufragio, sopravvissuti e parenti di persone scomparse, insieme nel Teatro Moderno per l´incidente probatorio. L´accertamento, disposto dal gip Valeria Montesarchio, si svolgerà il 3 marzo e riguarderà in particolare le scatole nere della Costa Concordia. In quell´occasione saranno analizzate le registrazioni dei dispositivi che rilevano tutto quello che accade nella plancia della nave. Potrebbero esserci più di quattromila persone con i loro legali oltre a Costa e al Codacons, che sono stati ammessi dal giudice come parti offese. Per raggiungere tutti coloro che hanno diritto a partecipare il gip ha disposto la pubblicazione della notizia su cinque quotidiani in un giorno feriale, ha stabilito che esca sulla Gazzetta Ufficiale e su vari siti istituzionali, come quello della Regione Toscana, e che le autorità consolari italiane dei vari paesi di provenienza dei passeggeri provvedano a darne notizia. I periti nominati per la fase del procedimento sono quattro: l´ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, comandante dell´Accademia navale militare di Livorno, il contrammiraglio Francesco Carpinteri, del Comando generale delle Capitanerie di porto, il professor Enzo Dalle Mese, docente alla facoltà di Ingegneria informatica dell´Università di Pisa, il professor Mario Maestro, docente alla facoltà di Ingegneria navale dell´Università di Trieste. Ieri mattina l´avvocato del comandante Francesco Schettino, Bruno Leporatti, ha presentato domanda al tribunale del riesame di Firenze per chiedere la conclusione degli arresti domiciliari per il suo assistito. Il legale sostiene che non ci sia pericolo concreto di recidiva perché "è irreale pensare che Costa Crociere o un altro armatore decidano di affidare una nave a Schettino". Il riesame deve anche decidere sul ricorso della procura di Grosseto contro la decisione di spostare il comandante dalla detenzione in carcere a quella domiciliare. (m.b.)

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