26 Gennaio 2012

Effetto-Tir: prezzi su E col carburante c’è chi ne approfitta

Effetto-Tir: prezzi su E col carburante c’è chi ne approfitta

Effetto tir. Zucchine e pesce
costano il doppio, la benzina è stabile
solo in teoria. Più di un furbo
ha già inaugurato la corsa ai rincari:
come il benzinaio di Ercolano
(in provincia di Napoli) pizzicato
dalla Finanza mentre applicava
un prezzo alla colonnina di 1,999
al litro, venticinque centesimi in
più rispetto a quelloraccomandato
dopo la “tregua” concordata
dalla rete carburanti. E quando la
Federazione italiana benzinai lancia
l’allarme segnalando che «l’au –
tonomia degli impianti è breve
perché c’è una vera e propria corsa
al pieno», l’associazione di consumatori
Codacons la denuncia in
quanto «colpevole di minacciare
uno sciopero senza proclamarlo
ufficialmente, sfruttando così l’ef –
fetto annuncio e causando code
interminabili ai distributori e aumenti
indiscriminati».
BANCHI VUOTI
La situazione è particolarmente
difficile nei supermercati, fa sapereColdiretti,
dove si è interrotta
la catena per l’approvvigiona –
mento, mentre è migliore nei
mercati rionali e nei mercati degli
agricoltori dove sono gli stessi
produttori agricoli a rifornire i
banchi. In diversi negozi sono
spariti dagli scaffali prodotti di largo
consumo come uova e farina e
per tutti gli altri non ci sono garanzie
di rimpiazzi a breve. Banchi di
frutta e verdura, in alcuni esercizi
commerciali di Napoli, sono vuoti.
Scarseggia anche il latte fresco.
A Roma si teme per il weekend –
denunciano diversi gestori di supermarket
– dove i generi deperibili
cominciano a scarseggiare. Va
meglio a Milano centro, in Emilia
Romagna e nelle Marche, dove le
grandi catene di supermercati da
ieri notte sono riuscite a ripristinare
rifornimenti regolari. Parla di
«panico d’acquisto delle provviste
alimentari», la Confederazione
italiana agricoltori (Cia), che denuncia
come la speculazione si
stia facendo largo, con prezzi che
rispetto a sabato ieri erano «aumentati
anche del200% sopratutto
per ortaggi, verdure e frutta».
Un danno ingente per le famiglie
italiane, che oltre a spendere di
più corrono «rischio di comprare
prodotti scaduti». Frutta e verdura
i principali prodotti presi d’assalto
dagli speculatori. Le zucchine, che
poco meno di una settimana fa
venivano vendute al dettaglio a 3
euro al chilo, hanno toccato quota
7,50. Stesso discorso per le insalate,
passate da 2 a 4,30 euro, le melanzane
(da 2,50 a 3,5 euro) e i cavolfiori
(da 1,50 a 2,50 euro). Arance,
mele e pere sono rincarate del
cento per cento.
DANNI PER 50 MILIONI
Secondo la Coldiretti, «cinquantamila
tonnellate di prodotti
alimentari deperibili al giorno tra
latte, fiori, frutta everdurarischiano
di essere buttati». Con danno
per 50 milioni al giorno. E così ieri
l’associazione di agricolotori ha
organizzato distribuzioni gratuite
di frutta e verdura e uova a Roma,
Lodi, Milano e Napoli. A Roma
centinaia di persone, soprattutto
pensionati, hanno fatto la fila ai
banchetti di piazzale Flaminio e
Ponte Lungo. «Abbiamo deciso di
regalare», spiega il presidente di
Coldiretti Lazio Massimo Gargano,
«ad anziani e famiglie, oggi più
che mai in difficoltà, per interrompere
il paradosso che la frutta
e la verdura sono bloccate nei magazzini
mentre gli scaffali sono
vuoti ed i prezzi alti».

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