21 Gennaio 2012

Consorzio di Bonifica, pioggia di ricorsi

Consorzio di Bonifica, pioggia di ricorsi
sempre di più i fucecchiesi che si rivolgono ai legali per non pagare la tassa.

di GIULIO PANZANI CONSORZIO di Bonifica del Padule: ricorsi a raffica da parte dei contribuenti tramite i legali di Codacons la cui sede presso la Misericordia, a Fucecchio, è divenuta il punto di riferimento di chi contesta l’ imposta ritenendola non dovuta. Una questione controversa che vede pero’ gli avvocati Sabrina Ramello e Fausto Giglioli, che rappresentano l’ associazione di tutela dei consumatori, determinati a dimostrare le ragioni di quei contribuenti le cui proprietà non ricevendo alcun beneficio dai lavori effettuati dall’ organo consortile non possono essere gravate da quello che diviene un ingiusto balzello. I ricorsi, dicevamo, sono parecchi specie da quando gli importi dei bollettini sono notevolmente lievitati in quanto agganciati ai redditi catastali. Una tassa che con gli aggiornamenti di questi ultimi annunciati dal governo Monti, dovrebbe crescere ancora sommandosi pesantemente a quella che sarà la nuova Ici. Nei confronti del Consorzio c’ è anche un’ azione di rivalsa da parte di quegli abitanti di Botteghe che nell’ ottobre 2010 finirono sott’ acqua perché il loro Rio di Vallebuia non era stato messo in sicurezza, com’ è stata fatto solo successivamente, malgrado l’ imposta pagata per la tutela idraulica. L’ esito dei ricorsi, tuttavia, al di là delle ragioni dei ?tartassati? non è scontato. Le commissioni tributarie alle quali sono stati inoltrati in prima istanza tendono, infatti, a rigettarli. Cosa che pero’ non avviene in secondo grado anche se poi il Consorzio ricorre a sua volta in Cassazione dalla quale si aspettano, ora, i responsi definitivi. Pier Ulisse Gasparri, del Comitato contro gli autovelox che si interessa anche di altre problematiche dei cittadini, compresa quella impositiva, spiega che a fronte della disponibilità dei legali di Codacons coloro che intendono contestare l’ imposta devono essere pronti ad andare fino in fondo: ?Ogni caso è a se stante e i legali devono avvalersi di specifiche perizie tecniche che sostengano le ragioni dei ricorrenti. I lavori del Consorzio consistono principalmente nello sfalcio dell’ erba e nella ripulitura dei canali palustri, il che non incide sulla regimazione del territorio, specie nel capoluogo, la cui competenza dovrebbe essere esclusiva della Provincia?. La legge non consente, peraltro, che si debbano pagare tasse per il sovrapporsi di competenze su un unico servizio. Come dire, insomma, che il Consorzio non puo’ vantare crediti su aree nelle quali non interviene e che comunque non gli competono.
 

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