21 Gennaio 2012

Catania, anche le ambulanze sono rimaste a secco

Catania, anche le ambulanze sono rimaste a secco

 
 
Catania Il quinto giorno della protesta nel catanese è stata scandita ancora da innumerevoli disagi. Una di quelle più emblematiche è stata quella segnalata dal Codacons, l’ organizzazione a tutela dei consumatori che, per altro, aveva anche annunciato la decisione di formalizzare denunce in tutte le procure della Repubblica delle nove province dell’ Isola per chiedere di verificare se la protesta abbia rispettato o meno la nromativa di garanzia. Il Codacons, denunciando «danni enormi a tutti i cittadini» a causa della prolungata agitazione in una nota ha anche parlato di autoambulanze rimaste a "secco" di carburante «con problemi per trasferimenti nei pronto soccorso e servizi a dializzati in difficoltà». Circostanza questa alla quale dal "Movimento dei forconi" hanno ribattuto sottolineando che sin dall’ inizio della protesta si è lavorato per far sì che le fasce più deboli (anziani, soggetti non autosufficienti, dializzati) non soffrissero le conseguenze della protesta. Fatto sta che è stato necessario l’ intervento della polizia stradale di Caltagirone – ha riferito ancora il Codacons – per portare delle sacche di sangue da Catania alla città del Calatino per una trasfusione urgente. Il "Comitato vittime dello sciopero di Forza d’ urto" presieduto dallo stesso Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, ha anche reso noto che sta «registrando numerose segnalazioni, che vanno ad arricchire sempre più l’ esposto da presentare alle Procure in Sicilia. Una situazione in continua degenerazione – conclude Tanasi – destinata a peggiorare e divenire drammatica senza un tempestivo intervento del Governo nazionale». Ma a fronte di chi nella protesta di autotrasportatori, agricoltori e pescatori (ma in tanti si sono uniti) vede soprattutto i disagi, c’ è sempre più gente che solidarizza con i dimostranti. Ieri mattina a Caltagirone anche un corteo studentesco ha sfilato per le vie della città per poi raggiungere i manifestanti in via Cristoforo Colombo ed unirsi nella loro protesta. Intanto per stamattina il sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro ha fissato un incontro con i 15 sindaci dei Comuni del Calatino «per fare il punto sulle emergenze sociali – ha spiegato Pignataro – di cui i presidi di questi giorni costituiscono la punta dell’ iceberg . Sono certo che riscontrerò piena sensibilità da parte di tutti i sindaci del nostro territorio affinché il malessere da tempo covato e manifestatosi in queste giornate di protesta sia interpretato e rappresentato nelle istituzioni proprio attraverso quanti, e gli amministratori locali lo sono, stanno in prima linea e toccano con mano, ogni giorno, sofferenze e disagi crescenti». Altro versante quello delle conseguenze dell’ agitazione sul servizio di igiene. Se ve ne saranno le condizioni già da oggi tornerà attivo il servizio d’ igiene urbana nei 14 Comuni dell’ Ato Joniambiente Ct 1. «Ho contattato l’ azienda Aimeri Ambiente – ha detto il dirigente Ato Giulio Nido – dalla quale mi hanno confermato che, se in mattinata i mezzi potranno essere riforniti di carburante, già da stamane il servizio potrebbe essere garantito». Diversamente,l’ Ato invita gli utenti, ancora una volta a non depositare sacchi contenenti raccolta differenziata per il consueto ritiro "porta a porta", là dove il servizio è attivo e ad evitare, per quanto possibile, l’ abituale conferimento di rifiuti in genere nei cassonetti. (hanno collaborato Omar Gelsomino e Salvatore Zappulla).
 

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