Movida, porte chiuse al Bogart per 5 giorni
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fonte:
- La Città di Salerno
SALERNO. Tanto tuonò che piovve. Le proteste dei residenti e le polemiche scatenatasi nelle scorse settimane intorno alla movida "fracassona" e soprattutto nei confronti del Bogart Cafè hanno prodotto un primo, significativo risultato. Il questore di Salerno, Antonio De Iesu, ha infatti emesso un provvedimento sospensivo delle attivitá pubbliche nei confronti del noto locale di via Rafastia. La decisione è stata notificata giovedì scorso al titolare, Maurizio Maffei, ma avrá efficacia soltanto dopo cinque giorni, a partire quindi da mercoledì. Ieri la visita degli agenti della divisione Polizia amministrativa e sociale nella discoteca situata nei pressi di via Vernieri. La decisione è stata motivata in una nota della Questura con un elenco di "diversi episodi di violenza avvenuti all’ interno e nei pressi della discoteca" puntualmente ricostruiti. Nel dettaglio si fa riferimento all’ accoltellamento di un giovane, che riportò lesioni ad una gamba, avvenuto il 15 novembre scorso nel corso di una rissa tra avventori. Nella stessa occasione un altro ragazzo rimase ferito e alcuni giovani danneggiarono diverse auto parcheggiate nelle vicinanze della discoteca. Sempre allora si verificarono "atti d’ ingiustificata violenza, posti in essere da personale dipendente dalla societá che gestisce il locale, nei confronti di altri avventori". Nove giorni prima, inoltre, un controllo amministrativo dei Carabinieri aveva evidenziato un altro problema: il 6 novembre fu attestata la presenza di circa 800 persone all’ interno del locale a fronte del limite di 149 previsto dalla licenza comunale. In tale occasione si scoprì anche che gli addetti alla sicurezza non risultavano iscritti nell’ apposito registro prefettizio e che alcuni di loro hanno precedenti di polizia per gravi reati. Il provvedimento è stato però provocato soprattutto dalle lamentele dei residenti, esasperati dal rumore e dagli episodi di violenza. Lagnanze delle quali si è fatto portavoce, circa un mese fa, anche il sindaco Vincenzo De Luca. Il primo cittadino auspicò un intervento della Questura e attaccò i gestori del locale paventando il rischio di chiusura della discoteca. Le parole del sindaco furono contestate dal proprietario del Bogart, Maffei, che ieri ha commentato la decisione presa dal questore. "Mi dispiace che ci sia un tale accanimento nei confronti del mio locale – ha dichiarato – e non so quale sia il motivo visto che da noi avviene quello che accade in tutti i locali. Spero che la decisione sia stata presa facendo le giuste valutazioni di merito ma in ogni caso dopo la sospensione riprenderemo la nostra attivitá più forti di prima". Maffei ha inoltre specificato che "il locale resterá aperto per feste private" e non ha nascosto la possibilitá di presentare ricorso. Intanto la battaglia dei residenti va avanti: mercoledì, alle 19 presso il centro "La Tenda" di via Fieravecchia, si terrá un incontro – dibattito al quale parteciperanno i consiglieri comunali Bernabò e Provenza, l’ avvocato Marchetti del Codacons e membri dei comitati di quartiere San Francesco e di via Vernieri. Mario De Fazio © riproduzione riservata.
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