21 Gennaio 2012

Costa, trovato il cadavere di una donna In mare c’ è contaminazione ambientale

Costa, trovato il cadavere di una donna In mare c’ è contaminazione ambientale
“siamo concentrati su quelle 2.400 tonnellate di carburante – ha detto il commissario per le emergenze – ma in quella nave c’ è tutto ciò che serve a una cittadina di 4 mila persone”

E’ stato ritrovato il corpo di una donna nella zona di poppa della nave naufragata. Il cadavere, ripescato grazie a un varco aperto dai palombari, è già stato trasferito in porto. Intanto si è appreso che “la contaminazione dell’ ambiente è già avvenuta”, come ha detto il prefetto Gabrielli, commissario per l’ emergenza all’ Isola del Giglio. “Noi siamo concentrati su quelle 2.400 tonnellate di carburante – ha detto Gabrielli – ma non dobbiamo dimenticare che in quella nave ci sono olio, solventi, detersivi. Tutto ciò che serve a una cittadina di 4 mila persone” Trovata la cassaforte del comandante I sommozzatori dei carabinieri sono riusciti a prelevare dalla cabina del comandante Francesco Schettino la cassaforte che era in uso dal comando della nave. L’ operazione, particolarmente delicata, disposta dalla Procura di Grosseto, è stata completata. Trovato il corpo di una donna Un altro corpo è stato recuperato nella zona di poppa della Costa Concordia: si tratta del cadavere di una donna, che è stato rinvenuto alle 13,30 di oggi. Il ritrovamento del corpo è stato possibile grazie al varco aperto dai palombari della Marina nella zona di poppa. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori della Guardia Costiera ed è stato trasferito nel porto. Class action contro Costa Sarà presentata entro mercoledì a Miami la class action che il Codacons e due studi legali Usa intendono avviare contro Costa Crociere “in rappresentanza delle vittime del disastro della Costa Concordia”. L’ annuncio è di Mitchell Proner, legale dello studio Proner & Proner, secondo quanto riferito dalla Bbc. Riprendono ricerche con fibra ottica Cambia la tecnica di ricerca per i tecnici dei vigili del fuoco che da questa mattina hanno ripreso le ricerche dei dispersi sulla Concordia. I vigili del fuoco hanno usato speciali telecamere a fibra ottica fornite dai corpi speciali e in grado di mostrare il contenuto di una cabina attraverso un piccolo foro. Tutto questo avviene nella parte emersa della nave mentre nella parte sommersa, grazie ai varchi aperti dai palombari della Marina militare, si provvede con verifiche dirette. Gabrielli: “Ricerche dispersi continuano” “Le ricerche dei dispersi nel naufragio della Costa Concordia continueranno”. Lo ha detto il commissario delegato all’ emergenza, Franco Gabrielli durante la conferenza stampa al termine dell’ insediamento delle due commissioni che lavoreranno a fianco del dipartimento della Protezione civile. Gabrielli ha poi spiegato che “è necessario verificare se è possibile sovrapporre l’ attività di ricerca a quella del bunkeraggio”. Sentita società riparazioni navali contattata da armatore I carabinieri di Savona hanno raccolto la testimonianza di Paolo Cappucciati e Pierluigi Bortoletto, responsabili della Ilma Sub, l’ azienda savonese specializzata in riparazioni navali che la notte del naufragio della Concordia è stata contattata da Costa per una riparazione allo scafo della nave. Gli accertamenti, che saranno inviati alla Procura di Grosseto, intendono stabilire se la compagnia fosse o meno a conoscenza della gravità del danno subito dalla nave. Procura presenta ricorso al Riesame La Procura di Grosseto ha depositato stamani presso la Cancelleria del Tribunale del Riesame di Firenze il ricorso contro l’ ordinanza del Gip di Grosseto che martedì non ha convalidato il fermo in carcere contro il comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino. Ora si aspetta la fissazione della data di udienza davanti al giudice del Riesame. Conclusa prima fase dell’ operazione “Bunker” La società olandese Smit Salvage ha concluso la prima fase della cosiddetta operazione “Bunker”, finalizzata a liberare il relitto della Costa Concordia dalle 2.400 tonnellate di IFO380 contenuta nelle 23 casse carburante della nave. In questa prima fase è stata creata una sorta di barriera intorno alla nave in grado di evitare la fuoriuscita di macchie d’ idrocarburi. Aperti varchi sul ponte 5 I sommozzatori del Gos della Marina Militare hanno concluso l’ operazione di apertura varchi sul ponte 5 del relitto di Costa Concordia. Dopo le due esplosioni, e operata una prima ricognizione, i varchi sono adesso pronti per consentire la perlustrazione dei locali dove, secondo alcune testimonianze, si trovavano molti dei passeggeri della Concordia al momento dell’ evacuazione. Recuperati hard disk telecamere di bordo I carabinieri subacquei hanno recuperato gli hard disk con le immagini delle telecamere di bordo, che inquadrano il mare davanti alla prua, dietro la poppa e la plancia. Ora sono sotto controllo, all’ esame dei tecnici.

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