25 Gennaio 2012

Una class-action contro i miasmi della Siot

Una class-action contro i miasmi della Siot

 
SAN DORLIGO «Il fenomeno di emissioni odorigene dei serbatoi Siot continua ad essere un ingiustificato motivo di degrado della vita degli abitanti limitrofi». Rossano Bibalo, capogruppo consiliare dei Verdi-Italia dei Valori di San Dorligo della Valle, ritorna così sui cattivi odori che già da parecchi anni, a fasi alterne, aleggiano attorno allo stabilimento industriale. Sulla questione una petizione di residenti con oltre 500 sottoscrizioni denunciò la situazione di disagio. L’ esponente ecologista ha evidenziato come oggidì la giurisprudenza permetta ai cittadini e all’ amministrazione comunale di avere nuovi strumenti per iniziare a muovere gli impedimenti. A iniziare dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’ Uomo di Strasburgo sui rifiuti di Napoli. «I giudici dell’ Alta Corte introducono nero su bianco alcuni concetti che troppo spesso in Italia vengono calpestati, a volte anche per colpa dell’ inefficienza delle amministrazioni pubbliche», spiega Bibalo. «Mi riferisco alla nuova nozione di "vittima ambientale" e al "diritto a vivere in un ambiente salubre. Proprio questi due concetti sono alla base della sentenza della Corte che ha accolto il ricorso presentato da 18 cittadini di Somma Vesuviana che si sono sentiti danneggiati nella loro vita personale di cittadini, uomini e donne che come tali hanno il diritto di vivere in un ambiente degno di essere vissuto». E ancora. Il Tar del Lazio si è pronunciato su un ricorso Codacons, sul fenomeno dell’ arsenico nelle acque, condannando i Ministeri dell’ Ambiente e della Salute a risarcire gli utenti riconoscendo l’ intervenuto danno ambientale da degrado urbano quale danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute. «Cambiando gli attori, dal pubblico al privato, dall’ arsenico alle emissioni, è chiaro che anche in questo caso ci sia la possibilità per richiamare la stessa Siot ad un ruolo risolutivo più efficace», spiega Bibalo. Da qui la proposta del capogruppo dei Verdi-Idv: «In assenza di passi concreti non resterà altra strada che quella di promuovere un comitato popolare per iniziare questa strada dei ricorsi, e delle possibili class-action, perché si è raggiunto e superato ogni possibile limite di sopportazione». Le emissioni odorigene saranno uno dei temi "caldi" che verranno affrontati durante l’ incontro aperto al pubblico in programma oggi alle 18 in Municipio tra i residenti di San Dorligo e l’ amministrazione Premolin. (Ri. To.)
 

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