Reazioni al blocco
-
fonte:
- La Sicilia.it
Federmoda: «Affossata la città» «Ma questi signori lo hanno capito il danno che hanno fatto alla loro terra? Ancora oggi i commercianti si chiedono come abbiano potuto organizzare una protesta di questo genere che ha affamato e gettato nell’ incertezza una città intera». E’ davvero fuori di sé Lorenzo Costanzo, presidente provinciale Cna Federmoda. «Invitiamo questi signori a venire qui, nella zona della Camera di Commercio per vedere la desolazione che c’ è nei negozi provocata dal loro fermo. Da giorni non ci sono clienti nei nostri negozi. Sembra uno stato di guerra. Ma cosa dobbiamo fare? Così si affossa il commercio e senza commercio non c’ è economia». Inoltre i pochi clienti non spendono perché hanno paura del domani. «Oltre alla crisi nazionale ci voleva adesso questo fermo. Adesso i cittadini prima pensano alla spesa, non certo ai vestiti…». Costanzo, poi se la prende a nome della categoria anche con le autorità: «Non c’ è dubbio, lo Stato in questa protesta è stato assente. Non si è visto. I commercianti si augurano che l’ inizio della festa di S. Agata rimuova l’ economia. Speriamo che la nostra santa faccia il miracolo e sblocchi questa assurda situazione visto che le autorità non sono state capaci…». Codacons: «Allarme alimentare» Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, lancia «l’ allarme sulla genuinità delle sostanze alimentari che saranno poste in vendita dopo la rimozione, anche parziale, dei blocchi stradali sulle strade siciliane. Poiché sono ormai trascorsi oltre cinque giorni dall’ inizio della protesta e per l’ intero periodo di sospensione del trasposto i beni deperibili sono rimasti all’ interno di autofurgoni privi di sistemi di congelamento o comunque con i refrigeratori spenti, si corre il serio pericolo che saranno poste in vendita sostanze alimentari non genuine». Di qui la richiesta di «una verifica accurata di tutti gli alimenti che andranno sui banconi dei supermercati» attraverso un’ azione congiunta di Asp e Nas dei carabinieri. Annullato il «Panini tour 2012» Oggi a Catania, a causa dello sciopero dei trasporti in Sicilia, il "Panini tour 2012" è stato bloccato, pertanto non ci sarà lo stand delle figurine "Calciatori" previsto al lungomare, nel piazzale Asia. I materiali per la costruzione dell’ enorme stand, così come gli album, le figurine e i gadget da distribuire ai collezionisti catanesi, sono rimasti bloccati rispettivamente a Palermo e a Reggio Calabria. L’ iniziativa promozionale dell’ Azienda modenese per il lancio della nuova collezione di figurine "Calciatori 2011-2012" è così stata bloccata. Il direttore Mercato Italia Figurine e Card della Panini Antonio Allegra si rammarica dell’ accaduto e assicura che cercherà di recuperare l’ appuntamento. Bianco: «Situazione intollerabile» «Il movimento dei forconi ha comunicato che la protesta sarà fermata, ponendo fine ad una situazione ormai intollerabile. Se così non fosse – afferma il senatore del Pd Enzo Bianco – chiedo al ministro dell’ Interno di intervenire per porre fine al blocco. E per fermare le infiltrazioni della criminalità organizzata in alcune sedi della protesta come Paternò, Augusta e Lentini dove mi viene riferita la presenza di esponenti delle cosche mafiose catanesi. Hanno ragione il segretario nazionale del Pd Bersani e il segretario regionale Lupo: questa situazione di lotta e di illegalità non è tollerabile. La protesta ha già causato troppi danni alla Sicilia. Tantissime imprese sono state costrette a chiudere, anche in queste ore, per mancanza di approvvigionamenti. E cittadini e lavoratori hanno subito un disagio pesantissimo. Occorre ripristinare subito la normalità».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
