Naufragio Giglio, test tossicologici per Schettino dal 26 gennaio
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fonte:
- Reuters
di Ilaria Polleschi GROSSETO, 24 gennaio (Reuters) – I test tossicologici sui "campioni biologici" di Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia naufragata davanti all’ Isola del Giglio 11 giorni fa, attualmente ai domiciliari, inizieranno il 26 gennaio alle 9 a Roma. Lo ha detto oggi il presidente del Codacons Carlo Rienzi, aggiungendo che non sono previsti al momento test relativi alla presenza di alcol nel sangue, come invece richiesto dalla stessa associazione dei consumatori, costituitasi come parte offesa, che nel pomeriggio presenterà istanza sul tema alla procura di Grosseto. "E’ partito l’ accertamento sulla presenza di sostanze stupefacenti. I test inizieranno il 26 gennaio alla (Università) Cattolica di Roma alle 9", ha detto Rienzi uscendo dalla procura maremmana, dove ha partecipato al conferimento di incarico da parte del sostituto procuratore Stefano Pizza al consulente tecnico Marcello Chiariotti. "Noi abbiamo sostenuto che si debba fare anche un accertamento sulla presenza di alcol perché ancora per pochi giorni si possono trovare i marker in questo senso. Oggi pomeriggio presenteremo un’ istanza scritta su questi temi. I magistrati hanno valutato la possibilità di fare anche un test alcolemico ma per il momento l’ hanno esclusa", ha spiegato il presidente del Codacons. Secondo Settimio Grimaldi, chimico biofisico del Cnr e consulente nominato dall’ associazione, per verificare "i livelli di alcol si sarebbe dovuto fare un prelievo di sangue, che non è stato fatto. Comunque c’ è una proteina che resta per circa due settimane e che potrebbe evidenziare se ci sia stato un abuso. Ma il tempo sta scadendo". Il quesito posto dal pm a Chiariotti, secondo quanto si legge nel verbale di conferimento visionato da Reuters, chiede di accertare, "previa analisi dei campioni biologici prelevati il 17 gennaio, se vi sia stata assunzione da parte di Francesco Schettino di sostanza stupefacente in epoca antecedente al sinistro per cui si procedere, riferendo in particolare, ove possibile, sull’ efficacia stupefacente della sostanza e in genere sulllo stato di alterazione fisica e psichica correlato all’ uso di tale sostanza al momento dei fatti". Per dare una risposta, il perito ha chiesto 30 giorni di tempo.
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