Truffa e peculato, inizia processo a D’ Orsi La Provincia non si costituisce parte civile
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fonte:
- Giornale di Sicilia
L’ associazione dei consumatori Codacons è stata ammessa come parte civile al processo a carico del presidente della Provincia Eugenio D’ Orsi. L’ indiscrezione, non confermata nei giorni scorsi, ieri è diventata ufficiale. L’ avvocato Pierluigi Cappello ha formalizzato in udienza la richiesta. Gli interessi dei consumatori – ha detto il legale in aula – sono stati lesi dalle condotte contestate all’ imputato. Per questo l’ associazione intende costituirsi parte civile e chiedere il risarcimento dei danni in caso di condanna. Nessuna delle cosiddette "parti offese" si è invece costituita. Il presidente del collegio Ottavio Mosti ha chiesto se erano presenti le presunte vittime della concussione, oltre al venditore delle ormai note palme e alla Provincia regionale di Agrigento. Nessuno era in aula e ha chiesto di costituirsi parte civile. Solo l’ avvocato Cappello, in rappresentanza del Codacons, ha chiesto la parola per costituirsi contro D’ Orsi. Il pubblico ministero Giacomo Forte, che ha condotto l’ inchiesta insieme al procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, non si è opposto. I difensori di D’ Orsi, gli avvocati Posante, Scozzari e Bruna, hanno fatto notare che la richiesta di costituzione è incompleta e che non si capisce quali interessi dei consumatori sarebbero stati lesi. D’ Orsi è accusato di abuso di ufficio, peculato, concussione e truffa. La Procura gli contesta una cinquantina di capi di imputazione. Cinque ipotesi di reato ruotano attorno alla ristrutturazione della sua casa di Montaperto. Si tratta di due contestazioni di peculato e tre di concussione. Il primo episodio di peculato riguarderebbe l’ indebito utilizzo dell’ agronomo della Provincia al servizio del giardino di casa. Il secondo è relativo al presunto utilizzo di quaranta palme, acquistate dall’ ente per rinvigorire il verde pubblico. Secondo la Procura, D’ Orsi se ne sarebbe impossessato facendole mettere a dimora nella sua villa. Le ipotesi di concussione sono relative a dei lavori svolti da ditte e professionisti che avevano rapporti con l’ ente che D’ Orsi non avrebbe pagato o avrebbe pagato a un costo inferiore. Fra le accuse di abuso di ufficio ci sono quelle relative alle spese di rappresentanza, ritenute illegittime, agli affidamenti diretti di appalti e ai pagamenti di prestazioni di varia natura senza trattativa privata. Il collegio presieduto dal giudice Ottavio Mosti (a latere Tedde e Minerva) si è ritirato in camera di consiglio per decidere sulla richiesta del Codacons. rientrato dopo una ventina di minuti e ha letto un’ ordinanza con la quale ha ammesso la costituzione dell’ associazione dei consumatori. La difesa ha poi sollevato un’ altra questione preliminare: secondo i tre legali che assistono il presidente della Provincia, la Procura non avrebbe potuto chiedere il giudizio immediato perché le indagini si sarebbero di fatto prolungate oltre il termine richiesto dei novanta giorni. Anche su questo punto il tribunale ha dovuto ritirarsi in camera di consiglio. L’ analisi della questione è stata più lunga. Il presidente del collegio, dopo una trentina di minuti, è rientrato con gli altri due giudici e ha comunicato la decisione di rigettare l’ istanza perché questa valutazione non compete al tribunale. Intanto la mancata costituzione della Provincia è già diventata un caso. Ausilia Eccelso, esponente di Italia dei Valori, con una nota ha parlato di scelta "sconcertante e inspiegabile". (*geca*)L’ avv. Cappello: Gli interessi dei consumatori sono stati lesi dalle condotte contestate all’ imputato. Chiederemo il risarcimento danni in caso di condanna.
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