23 Gennaio 2012

Il Tar del Lazio dà ragione al Codacons: 100 euro a testa

Acqua sporca, paga il Ministero
  Il Tar del Lazio dà ragione al Codacons: 100 euro a testa

ORVIETO – Cento euro a testa di risarcimento. Se l’ acqua che arriva dall’ acquedotto pubblico contiene arsenico oltre i limiti di legge, i Ministeri di ambiente e salute dovranno pagare. Questo hanno stabilito i giudici del Tar del Lazio, dando ragione ad un ricorso del Codacons. A Orvieto, Castel Viscardo e Castel Giorgio (circa 26mila persone) l’ acqua esce dai rubinetti con oltre 10 microgrammi di arsenico al litro. Un parametro 5 o 6 volte oltre il limite di legge, come avviene in circa 130 comuni italiani. Lo scorso anno la Regione aveva stanziato 8 milioni di euro per impianti di potabilizzazione. Ma ora sarò raffica di risarcimenti. Per il Codacons si tratta di una sentenza storica: «Fornire servizi insufficienti, difettosi o inquinati determina la responsabilità della pubblica amministrazione». E sono già pronti altri ricorsi. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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