20 Gennaio 2012

Il Codacons consiglia «Meglio azione comune»  

Il Codacons consiglia «Meglio azione comune»
 

Roma. I passeggeri che sono rimasti coinvolti nel naufragio della nave Concordia della Costa Crociere hanno diritto ad avere una serie di risarcimenti: si va da un minimo di cinquemila euro per i danni materiali – come ad esempio la perdita del bagaglio -, fino a 500 mila euro nel caso di morte di un familiare. L’ appello lanciato dalle associazioni dei consumatori, comunque, è per ora di non firmare alcun accordo con la società, ma di affrettarsi nel presentare la richiesta di risarcimento alla compagnia genovese. C’ è poi da considerare anche il danno morale, che dovrebbe aggirarsi tra i quindici e i ventimila euro a passeggero, cifra che equivale – secondo una prima stima che è stata fatta a spanne dalle associazioni dei consumatori – tra le dieci e le quindici volte il prezzo del biglietto. Non esiste una scadenza ravvicinata per la presentazione della domanda, ma – è il consiglio delle associazioni dei consumatori – conviene muoversi rapidamente anche per tentare di ottenere prima il rimborso. L’ obiettivo, forse un po’ ottimistico, è quello di due mesi. «È meglio fare presto per fare massa critica – sottolinea l’ avvocato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, che aderisce al Comitato Naufraghi – ma il termine per presentare la richiesta è quello della prescrizione: un anno per i danni alle cose che salgono a tre per i danni alle persone». L’ obiettivo, spiega Martinello, è di arrivare ad un accordo con la compagnia di assicurazione che preveda criteri uniformi per i risarcimenti, salvo poi dimostrare singolarmente che il danno è stato maggiore». Intanto l’ associazione dei consumatori Codacons, che ha già avviato le pratiche per la preparazione della class action, ha rivolto un appello alle persone coinvolte nel naufragio perchè non firmino alcun accordo con la società sottoponendo le proposte di indennizzo presentate da Costa alla stessa associazione. Riguardo alla documentazione necessaria, i passeggeri per ottenere il rimborso dovranno provare l’ entità del danno, in particolare quello subito dalla persona e dalle cose. Vanno allora raccolti tutti i certificati medici, la documentazione relativa sia ai beni persi o a quelli danneggiati (scontrini fiscali, fotografie, testimonianze).

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