I naufraghi presentano il conto alla Costa "Risarcimenti per ottanta milioni di euro"
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fonte:
- la Repubblica
prima riunione a genova del comitato che riunisce quindici associazioni "ci sono anche i presupposti giuridici per disdire la crociera già prenotata"
ottanta milioni di euro. I naufraghi della Costa Concordia presentato il conto (il primo di una lunga serie) alla compagnia armatoriale genovese. Nasce infatti a Genova (e dove se no?) il Comitato Naufraghi Concordia, promosso da ben quindici delle diciotto associazioni dei consumatori e degli utenti riconosciute dal governo italiano: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Codacons, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Ieri, appunto, il primo passaggio ufficiale. Funzionale alle associazioni per invitare le vittime del disastro (naufraghi o passeggeri che non hanno potuto imbarcarsi) «che hanno subito danni personali, materiali e non, a rivolgersi per ottenere aiuto, consulenza e assistenza a una qualsiasi di esse anche per formalizzare la richiesta di risarcimento con le modalità comunicate nei siti web e sollecitano Costa Crociere e Carnival a un urgente incontro». Proprio il confronto con il gruppo armatoriale difenda fondamentale per definire un percorso che dovrà però necessariamente concludersi con la definizione dei rimborsi. L´incontro, conferma infatti il comitato dei naufraghi, è teso a «concordare e garantire procedure celeri, certe e trasparenti per i rimborsi e i risarcimenti». In parallelo, la richiesta alle associazioni dei tour operator e degli agenti di viaggio è «di concorrere alle iniziative annunciate tese a garantire efficaci tutele dei diritti dei naufraghi e dei passeggeri». Ultimo passaggio, quello rivolto al ministro dei Trasporti (oggi inglobato all´interno dello Sviluppo Economico). Al dicastero che fa capo a Corrado Passera le associazioni chiedono «di sostenere e affiancare, in questa grave situazione, le azioni di tutela dei naufraghi e dei passeggeri e contestualmente a favorire l´attuazione di procedure negoziali tra compagnie di navigazione e imprese marittime di trasporto». E per il futuro? Ci sono «i presupposti giuridici per disdire la crociera già prenotata» dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell´Unione Nazionale Consumatori (Unc) segnalando – in un comunicato – i numerosi casi di turisti che, dopo la tragedia della nave affondata vicino l´Isola del Giglio, non intendono più confermare i pacchetti acquistati con Costa Crociere o con altre compagnie. «Il contratto con il quale si acquista una vacanza – spiega Dona – si fonda sulla legittima aspirazione ad un momento di spensieratezza che è incompatibile con lo stato d´animo nel quale versano coloro che in questi giorni erano in procinto di imbarcarsi su una nave da crociera: per questo quanti si trovassero in questa situazione hanno il diritto di rinunciare al viaggio e di chiedere il rimborso di quanto versato». Dona considera quindi «illegittimo l´atteggiamento del tour operator o dell´agenzia di viaggi che non si attivino per la sostituzione della vacanza con un´altra che sia di gradimento dei turisti o che vogliano imporre al consumatore di accettare un buono da utilizzare per future vacanze invece del rimborso in denaro di quanto pagato».
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