Nave incagliata, polemica sui soccorsi. ”C’ erano pochi giubbotti salvagente”
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- Adnkronos on line
Grosseto, 14 gen. (Adnkronos/Ign) – E’ polemica sui soccorsi seguiti al drammatico incidente all’ Isola del Giglio . Alcuni passeggeri tratti in salvo hanno lamentato infatti inadeguatezze e grossi ritardi da parte dell’ equipaggio della Costa Concordia durante le prime fasi di soccorso. Ci sono passeggeri che dicono di aver atteso anche un’ ora e mezzo prima di essere imbarcati sulle scialuppe di salvataggio e che c’ erano pochi giubbotti salvagente . I naufraghi hanno raccontato che c’ è stato un boato, poi è andata via la luce e sono volate in terra le stoviglie. Il personale di bordo ha detto che era un guasto elettrico, forse per non spaventare i passeggeri. In poco tempo, però, si è diffuso il panico, anche perché la nave ha iniziato a inclinarsi su un lato imbarcando acqua. La gente ha preso da sola i giubbotti salvagente rompendo le vetrine nei corridoi, e in molti hanno detto che questi giubbotti erano pochi e la gente cercava di accaparrarsi i pochi disponibili. Secondo quanto raccontato dai passeggeri, il personale di bordo e l’ equipaggio non avrebbero saputo dare informazioni precise, e le indicazioni date in alcuni casi sono risultate contraddittorie, come quella di entrare in cabina invece che dirigersi verso le scialuppe. Dopo l’ incidente il Codacons ha avviato le pratiche ”per la preparazione di una class action contro la società di navigazione, volta a far ottenere ai passeggeri dell’ imbarcazione il risarcimento per tutti i danni subiti”. Mentre l’ Aduc ricorda che la richiesta dei rimborsi va fatta entro 10 giorni dal rientro, altrimenti si perde il diritto.
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