«Perso tutto, vogliamo un risarcimento»
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fonte:
- La Nuova Venezia
il naufragio della costa concordia al giglio: i passeggeri della nostra provincia si organizzano per chiedere i danni
CAVALLINO Dopo la rocambolesca fuga dalla mastodontica nave da crociera Costa Concordia che affondava lentamente vicino all’ isola del Giglio ora l’ incertezza riguarda come e a quanto ammonteranno i risarcimenti per ogni passeggero superstite dalla società Costa Crociere.Se lo chiedono le famiglie della provincia scampate al naufragio. «Ieri mattina siamo andati alla agenzia viaggi di Ca’ Savio che ci aveva venduto i biglietti – spiega Ermengildo Dei Rossi che con la moglie Rita Costantini si era imbarcato nella nave assieme alla figlia Claudia, i due nipoti piccoli e il genero Marco Pizziol – a chiedere informazioni. Hanno raccolto le nostre richieste di risarcimento e ci hanno risposto che ci chiameranno al più presto». L’ indicazione di rivolgersi alle agenzie viaggi è partita dalla stessa Costa Crociere come è stato confermato anche che dai famigliari di Luigi Carli, l’ albergatore 77enne jesolano che viaggiava da solo nella Costa Concordia. «Mio papà si è recato ieri alla agenzia viaggi Denver di Jesolo – spiega il figlio Damiano – e gli hanno risposto che attendono indicazioni dalla Costa». Intanto le agenzie del litorale che hanno venduto i biglietti si sono messe in contatto fra colleghi per sapere come fare fronte comune visto che oltre al viaggio rovinato col terrore di morire, gli scampati al naufragio hanno perso tutti gli effetti personali. Anche la famiglia di Maurizio Gervaso di San Michele al Tagliamento ha perso tutto nel naufragio della Costa Concordia. La moglie Eva ,proprio nello stesso pomeriggio dell’ incidente aveva preparato le valigie, radunato i vestiti dei figli, i maglioni, i souvenir e quanto avevano deciso di riportarsi a casa. Nella borsa aveva sistemato i passaporti, le patenti di guida, sua e del marito, le carte di credito, i cellulari, un migliaio di euro ed altro ancora. Non hanno più nulla e ieri mattina ha iniziato la trafila per avere i vari duplicati dei documenti ed ha dovuto far fronte alle prime spese. «Mio marito è muratore ed io nel periodo estivo lavoro come commessa in un supermercato, quindi non abbiamo tanta disponibilità – spiega la signora Eva – quella crociera ce la siamo concessa dopo una vita di risparmi e sacrifici dopo essere riusciti a costruirci una casa grazie al mestiere di mio marito. Chiaro che ora faremo anche noi richiesta di risarcimento dei danni subiti aderendo al comitato sorto per i naufraghi del Concordia». Il Codacons sta contattando tutti i passaggeri per proporre una class action tesa ad ottenere un risarcimento di 10 mila euro a passeggero. «Non è ancora facile dormire, spiega la signora Eva, c’ è sempre il ricordo di quei momenti terribili che riaffiora». Intanto ieri la coppia ha ricevuto la visita del sindaco Pasqualino Codognotto che ha garantito loro la disponibilità degli uffici per qualsiasi necessità burocratica. Gian Piero del Gallo Francesco Macaluso ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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