I consigli di Assoutenti per chiedere rimborsi
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fonte:
- La Stampa
Prima di tutto occorre proporre reclamo, a pena di decadenza, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno all’ organizzatore o venditore entro e non oltre dieci giorni lavorativi dall’ interruzione forzata della crociera». Dopo il tragico evento verificatosi sulla Concordia arrivano in consigli di Gian Luigi Taboga (Assoutenti). Intanto si è costituito il Comitato Naufraghi Concordia «al quale possono aderire coloro che hanno subito danni materiali e non rivolgendosi a una qualsiasi delle associazioni promotrici». Ne fanno parte, oltre all’ Assoutenti, Adiconsum, Aadoc, Altroconsumo, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Codacons, Lega consumatori, Movimento difesa del cittadino. Unione nazionale consumatori. Spiega Taboga: «Nella raccomandata, come da modello scaricabile dal nostro sito ( www.assoutenti.it ), è da inviare a Costa Crociere ed al venditore, tour Operator o agenzia, vanno espressamente indicati i dati personali di ogni passeggero interessato, indicata la richiesta di risarcimento, con la riserva di quantificare i danni e di trasmettere naturalmente copia della documentazione in possesso. Il conferimento di mandato a noi va nella direzione di concentrare gli sforzi per un primo tentativo di conciliazione direttamente con Costa e i venditori della crociera. La procedura di conciliazione é la procedura utile per i danneggiati e per la stessa compagnia di navigazione onde evitare storie simili a quanto accaduto con Moby Prince in acque non lontane, vicenda che vede ancora lontana una soluzione dopo 21 anni. I nostri uffici legali consigliano comunque di raccogliere la più ampia documentazione di quanto avvenuto». Questi, in dettaglio, i suggerimenti dell’ Assoutenti agli sfortunati croceristi: «Trovare se possibile originale della carta d’ imbarco o del contratto stipulato con il venditore, in caso di smarrimento o distruzione richiederne copi autenticata. In caso di lesioni o traumi procurarsi la più ampia documentazione dello stato di salute ante e post naufragio con referenti, lastre, esami riguardanti anche traumi di altra natura per eventuali richieste per danni da vacanza rovinata e inabilità permanenti. Avere l’ elenco dei beni persi (specialmente quelli depositati in cassaforte) con eventuali ricevute o di testimonianze da recepire e poter presentare al momento opportuno con nomi, cognomi e indirizzi da scambiarsi prima possibile tra le parti interessate. Raccogliere in maniera il più possibile documentata foto, filmati, ricevute, registrazioni di ogni tipo e circostanza inerente il viaggio, compreso quello di rientro. Se possibile produrre documentazione bancaria di prelievi di contante per documentare perdite di denaro. Richiedere rimborso o altra crociera-destinazione di eguale e maggior importo per i passeggeri che avrebbero dovuto partire successivamente con altro viaggio da Savona, documentare danni per mancato utilizzo di ferie o spese aggiuntive di viaggio di rientro al proprio domicilio. Il passeggero può decidere a chi delegare il compito di tutelarlo, certamente il sistema meno oneroso é quello collettivo».
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