17 Gennaio 2012

Il 2011 anno "caldo" per i prezzi tasso medio d’ inflazione al 2,8%

Il 2011 anno "caldo" per i prezzi tasso medio d’ inflazione al 2,8%

ROMAIl 2011 è stato un un anno caldo per i prezzi, che hanno mese dopo mese portato avanti una lunga rimonta rafforzata da uno sprint finale, su cui, spiega l’ Istat nel bilancio sull’ anno appena passato, hanno anche «influito i provvedimenti previsti dalla manovra fiscale di settembre e, in particolare, l’ aumento dell’ aliquota dell’ Iva». Ecco che nel 2011 il tasso d’ inflazione medio annuo è salito al 2,8%, quasi raddoppiando rispetto all’ 1,5% del 2010 e portandosi sui valori massimi dal 2008. I rialzi più forti si sono concentrati nell’ ultima parte, con dicembre che ha visto la crescita stabilizzarsi al 3,3%. Se si guarda ai prodotti, i principali responsabili dei rincari sono stati i carburanti che insieme agli alimentari hanno fatto lievitare il paniere degli acquisti quotidiani. Anche in questo caso si è tornati, infatti, ai livelli più alti dal 2008, sia con riferimento alla media annua (3,5%) sia a dicembre (+4,3%). Intanto si è ampliato il distacco con il tasso totale (a dicembre tocca un punto percentuale). L’ Istat sottolinea come il riscaldamento dei prezzi sia stato per lo più dovuto ai rialzi registrati per i comparto energetico e per quello alimentare. In particolare, il rincaro dei beni energetici «ha contribuito a determinare quasi un terzo del tasso d’ inflazione medio annuo». D’ altra parte benzina e gasolio hanno continuato a mettere a segno aumenti a doppia cifra per tutto l’ anno con un’ accelerazione dovuta al rialzo delle accise sui carburanti. Solo a dicembre l’ Istat rileva una crescita delle quotazioni del 15,8% per la verde e del 24,3% per il gasolio. Oltre al pieno sulle tasche degli italiani si sono fatti anche sentire gli aumenti per caffè (+16,7%) e biglietti aerei (+18,3% in un solo mese). Tuttavia c’ è anche qualche capitolo in discesa, rispetto a novembre calano alberghi, hotel, ristoranti . Ma per le associazioni dei consumatori non basta qualche segno meno, a preoccupare il Codacons è l’ aumento del carrello della spesa (+ 585 euro a dicembre). Federconsumatori e Adusbef esprimono timori per il 2012 (visto che il 2011 già lascia un’ eredità del +1,3%). Gli agricoltori della Cia, denunciano come l’ aumento dei carburanti abbia impattato sugli alimentari. Mente Coldiretti, tirado le somme sul 2011, rileva come nel carrello della spesa alimentare è la tradizionale tazzina a far registrare gli aumenti più elevati; al contrario la riduzione più evidente si è registrata per il pomodoro. (d.s.)
 

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