15 Gennaio 2012

Saldi liberalizzati, da Salerno il "no" dei commercianti

Saldi liberalizzati, da Salerno il "no" dei commercianti

Dopo gli orari d’ esercizio è la volta dei saldi. La nuova manovra del Governo introduce la liberalizzazione di periodi e modalitá degli sconti. Una novitá che la maggior parte dei commercianti salernitani non saluta con favore, a differenza delle associazioni dei consumatori. Il Codacons, tramite l’ avvocato Matteo Marchetti, si dice completamente favorevole, "perché ci battiamo da sempre per una liberalizzazione in toto del settore e di tutte le attivitá che lo riguardano. Tutto dovrebbe svolgersi sempre a discrezione del singolo commerciante, in modo da attivare un meccanismo che stimoli l’ economia attraverso l’ abbassamento dei prezzi". Giuseppe Sorrentino di Federconsumatori, parla di "difetti della manovra che la renderebbero inefficace perché – spiega – interviene in un mercato in cui il saldo sta giá di per sé cadendo in disuso, a causa sia dell’ aumento di acquisti on line che del cambiamento dei consumi. In generale crediamo che sia comunque un tentativo di ripresa, ma è anacronistica rispetto alla reale situazione". Per Sorrentino la carta vincente sarebbe invece un’ azione che punti su "qualitá, assistenza e ciclo di vita del prodotto". Per gli addetti ai lavori, la liberalizzazione dei saldi è un gigantesco errore, portatore di una malsana "concorrenza fra poveri". Alessandro Coppola, titolare di un noto negozio sartoria in via Mercanti, critica duramente la novitá: "Giá il saldo è una misura che non approvo, perché ormai il lasso di tempo in cui siamo in periodo di sconti è superiore rispetto a quello in cui non lo siamo.Se poi dobbiamo pensare addirittura di avere sempre lo spauracchio della concorrenza sregolata, lavorare diventa impossibile, soprattutto per le piccole attivitá". "Una cosa altamente penalizzante per tutti": così Antonella Quaranta, titolare di un pin-up store in centro, definisce la nuova misura."Siamo allo sbando – afferma – e proviamo a difenderci da iniziative veramente folli. Non siamo tutelati, e questa è solo l’ e nnesima prova di sopravvivenza". Per Anna Della Corte, gestore di una boutique di piazza Portanova è una norma che "distrugge i piccoli"."Esiste giá – aggiunge – la possibilitá di fare vendite promozionali al di fuori del periodo dei saldi. Questo nuovo provvedimento incoraggerá solo la concorrenza sleale e rovinerá ulteriormente il tessuto commerciale della cittá". Le proteste arrivano anche dalla zona orientale. Francesca Fasano è titolare di un negozio d’ abbigliamento: "I saldi – afferma – dovrebbero servire a smaltire una piccola parte di merce rimasta invenduta a fine stagione, oggi invece arriviamo a questo periodo con gli scaffali ancora pieni. Questa misura non fará altro che creare caos e disagi a tutti gli operatori del settore". Le fa eco Tina Sivoccia, titolare di un negozio di scarpe a Pastena, che condanna con fermezza le liberalizzazioni perché "in una cittá piccola come Salerno, si rischia di colpire duramente i commercianti che con questi provvedimenti sarebbero spinti a farsi una guerra impari ed inutile". In netta minoranza i commercianti a favore: fra questi c’ è Sergio Napoli che vede nella misura del Governo un’ ottima soluzione per "far uscire tutto il sottobosco di scorrettezze che giá normalmente si consumano. La totale trasparenza che ne deriverebbe – conclude – sarebbe un primo passo per un miglioramento della situazione". © riproduzione riservata.
 

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