13 Gennaio 2012

Conciliazione, intesa tra Acsm-Agam e consumatori    

Conciliazione, intesa tra Acsm-Agam e consumatori      
 Costituito ieri mattina il tavolo di lavoro

Prima di ricorrere al Tribunale i clienti potranno tentare la strada dell’accordo bonario
Un gruppo con 180mila clienti. Circa 120mila in provincia di Como, i restanti a Monza. Novanta i reclami negli ultimi 8 mesi. Di questi, soltanto il 5% è sfociato in un contenzioso. Cifre decisamente basse. Nonostante ciò, ieri mattina, il gruppo Acsm-Agam ha sottoscritto con le associazioni locali dei consumatori un accordo sulla conciliazione.
È così nato un vero e proprio tavolo dove si cercherà di risolvere, prima di scegliere la via estrema del Tribunale, le dispute in un modo semplice .
Proprio come stabilito dallo strumento della conciliazione e senza dover perdere tempo e denaro in cause infinite. «Il tratto distintivo delle nostre società è il rapporto diretto e trasparente con il cliente – ha sottolineato il presidente di Acsm-Agam, Umberto D’Alessandro – E la conciliazione offre garanzie ulteriori. Si tratta di un mezzo tanto semplice quanto efficace, in grado di risolvere piccole dispute. Il gruppo si è assunto l’onere economico di creare questo nuovo strumento e di interagire con le associazioni dei consumatori». Il tavolo sarà operativo fin da subito.
«La società è un punto di riferimento nel campo dei servizi per migliaia di persone, anche grazie al tradizionale radicamento sul territorio. Nel settore del gas – ha sottolineato Enrico Grigesi, amministratore delegato di Acsm-Agam e di Enerxenia – purtroppo continuano a registrarsi casi di concorrenza sleale, se non veri e propri raggiri. A beneficio dei nostri clienti, e più in generale dei cittadini, vogliamo mettere a disposizione tutte le opportunità per garantire la massima correttezza e soddisfazione del rapporto con noi. La procedura di conciliazione è un primo risultato del dialogo instaurato con le associazioni dei consumatori con cui intendiamo condividere anche un apposito manuale per il settore gas e la carta dei servizi del comparto idrico».
Alla firma erano presenti Silvana Brenna (Federconsumatori), Lorenzo Trombetta (Adiconsum), Giuseppe Doria (Adoc), Mauro Antonelli (Codacons), Davide Zanon (Codici), Leopoldo Ghibaudi (Confconsumatori), Giovanni De Vita (Lega Consumatori Acli).
L’intesa è stata siglata dalla capogruppo anche per conto di Enerxenia (vendita gas ed energia elettrica) e di Enercalor (gestione calore). Identica iniziativa è stata messa a punto anche a Monza, l’altro storico ambito di riferimento di Acsm-Agam.
Va ricordato come la conciliazione – decisa dalla legge – permette di risolvere rapidamente i contenziosi in sede non giudiziaria. Il cliente può ricorrervi dopo che non sia andato a buon fine il reclamo diretto con l’azienda (anch’esso stabilito dalle norme), appoggiandosi a una delle associazioni che hanno aderito alla procedura. La casistica indica in letture errate delle bollette, disguidi legati a doppie fatturazioni dovute al cambio di gestore, subentro di un altro fornitore o gestione dei rimborsi, le cause più frequenti che spingono il cliente a reclamare. «Da parte nostra – dice Silvana Brenna – anche in base alle esperienze in altri settori, vediamo positivamente le iniziative di conciliazione perché rappresentano un risparmio di tempo e denaro per il consumatore in un momento così delicato».
Diversi i commenti. «È un importante accordo – ha dichiarato Giuseppe Doria dell’Adoc di Como – Si tratta di un’intesa costruita tenendo in considerazione le esigenze del territorio. Ciò significa avviare un percorso virtuoso che tiene conto non solo delle esigenze generiche del cliente ma, soprattutto, di quelle specifiche del consumatore comasco». Ma non è tutto.
«Le nostre bollette di luce e gas sono le più alte in Europa. La gente spesso non riesce a pagare o lo fa in ritardo e ciò può generare disguidi e controversie – dice Mauro Antonelli del Codacons – Ben venga questo tavolo di conciliazione». Intanto l’espansione del gruppo prosegue. «Di recente abbiamo vinto 17 gare su 17 per l’assegnazione delle reti. Saremo in comuni quali Erba, Cavallasca, Brenna e molti altri», conclude il presidente D’Alessandro. 
 
 
 

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