Taxi, contro liberalizzazioni sciopero nazionale il 23 gennaio
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fonte:
- Travelnostop.com
E’ partita da Bologna la marcia dei tassisti italiani contro lo spauracchio delle liberalizzazioni del governo Monti. Il ‘Parlamentino’ nazionale di 19 sigle fra sindacati e cooperative del settore, riunito nel capoluogo emiliano e allargato per l’ occasione, ha annunciato per lunedì prossimo un’ assemblea al Circo Massimo a Roma e una settimana dopo, il 23, lo sciopero nazionale. Ma le decisioni non sono piaciute troppo alla ‘base’, che all’ annuncio delle iniziative ha rumoreggiato un po’ delusa. "E da ora fino al 16 gennaio cosa facciamo?", urla un tassista di Milano. "Tutto qua??", chiede un altro. Ma per il presidente nazionale di Uritaxi Loreno Bittarelli,"non è poco", sottolineando che "non possiamo portare la gente al massacro, non possiamo rischiare che i tassisti prendano denunce". Ma fuori dal Parlamentino, le distanze con i tassisti restano. A partire dalle associazioni dei consumatori: per il Codacons è "una protesta del tutto infondata", tanto che "non esiteremo a presentare una raffica di denunce in Procura" in caso di blocchi stradali. E per l’ Adoc "le liberalizzazioni devono essere adottate in tutti i settori, non è possibile escluderne uno se ci si vuole aprire realmente al libero mercato". Su Twitter, invece, è stato lanciato un ‘controsciopero’ dei cittadini il 20 gennaio che in serata raggiunge il primo posto nella classifica degli argomenti trattati. ‘Meno taxi per tutti’ è la provocazione.
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