Rivolta dei taxisti, è sciopero
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Tassisti sul piede di guerra, per le ipotesi di liberalizzazione del settore che si potrebbero concretizzare nei prossimi giorni con l’ annunciato decreto legge del governo. Ancor prima di conoscere se e quali misure l’ esecutivo assumerà, i sindacati nazionali della categoria hanno proclamato per il prossimo 23 gennaio un fermo nazionale di tutti i taxi. La decisione è arrivata ieri, al termine di un’ infuocata riunione sindacale a Bologna, ed è stata motivata come parte delle azioni di lotta da intraprendere a fronte della mancata convocazione del governo, nei prossimi giorni, per contrastare i provvedimenti annunciati in tema di liberalizzazione del settore. In una nota, i rappresentanti dei tassisti hanno annunciato per lunedì 16 gennaio, a Roma, un’ assemblea nazionale dei taxisti fuori turno, durante la quale una delegazione consegnerà all’ Autorità Antitrust un documento. Inoltre, in caso di decisione unilaterale da parte del governo – si legge ancora – la categoria si riserva di assumere tutte le iniziative ritenute più opportune. Secondo il presidente nazionale di Uritaxi, Loreno Bittarelli, infatti se l’ esecutivo dovesse decidere senza confrontarsi con le parti, si scioglieranno le righe e prenderemo misure drastiche. Bittarelli ha aggiunto che tra le ipotesi che potrebbero essere discusse nell’ assemblea di lunedì a Roma c’ é la possibilità che i tassisti escano senza rispettare i turni. Non ha voluto commentare la notizia dello sciopero il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, mentre secondo l’ associazione dei consumatori Codacons si tratta di una protesta del tutto infondatae avverte che in caso di blocchi stradali e danni agli utenti in occasione dello sciopero, non esiteremo a presentare una raffica di denunce in Procura. Dalla parte dei tassisti, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che però ha invitato tutti alla calma perché ancora non sappiamo quali siano le intenzioni del governo. Anche il presidente dell’ Antitrust, Giovanni Pitruzzella, si è augurato un confronto civile. Atmosfera bollente, intanto anche sul fronte della liberalizzazione delle farmacie. Ieri una lettera, contenente un rudimentale piccolo ordigno è stata scoperto in una farmacia di Milano di proprietà della presidente di Federfarma, Anna Rosa Racca. il secondo episodio del genere dopo che un plico analogo era stato recapitato l’ altro ieri nella farmacia del presidente della Federazione dell’ ordine dei farmacisti italiani, Andrea Mandelli. Federfarma ha chiesto un incontro urgentecon il ministro dell’ Interno, Annamaria Cancellieri. R.G.C.Il ministro Passera non commenta. Il Codacons parla di una protesta del tutto infondata, pronti alle denunce.
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