Area C, il rilancio dei referendari "Serve l´abbonamento ai residenti"
-
fonte:
- la Repubblica
Si schierano accanto ai residenti del centro, per chiedere «piccoli correttivi» alle regole d´accesso che da lunedì, al debutto di Area C, cambieranno la mobilità della città. A sorpresa, ieri, i promotori dei cinque referendum di giugno hanno fatto il loro endorsement a favore di chi abita nella Cerchia dei Bastioni e protesta contro la congestion charge, nonostante i 40 ingressi gratuiti all´anno e la tariffa scontata di 2 euro dal 41esimo in poi. Una battaglia che, almeno per ora, sembra avere poche speranze: Area C, assicurano dal Comune, partirà lunedì senza altre modifiche sostanziali, ogni possibile aggiustamento è rimandato più avanti nel tempo, quando ci saranno i primi riscontri sulla sperimentazione. «Area C va bene e non si deve tornare indietro – hanno spiegato ieri dal comitato "Milanosimuove" Marco Cappato, Edoardo Croci ed Enrico Fedrighini – ma ci sono tre aspetti critici da correggere». Se per i referendari, infatti, è «ingiustificato» lo sconto ai mezzi commerciali e «inopportuno» il divieto di ingresso nell´area ai diesel Euro 3 perché non c´è a livello regionale, la critica più forte si appunta sulla questione residenti: «Sarebbe meglio un abbonamento agevolato, come con Ecopass», hanno tagliato corto i referendari, attaccando anche «l´incapacità del Comune a rapportarsi con le realtà cittadine». Dall´amministrazione, però, non ci sono segnali di apertura, almeno nell´immediato. Bocce ferme, per ora, poi si vedrà. «Area C parte lunedì così com´è stata pensata – conferma l´assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran – è una sperimentazione, può essere migliorata nel tempo. Non escludiamo modifiche, ma saranno correttivi di buon senso. E solo dopo una verifica puntuale dell´andamento nelle prossime settimane, ascoltando i soggetti i coinvolti». Tra i correttivi possibili in futuro solo per i residenti, l´anticipo della fine del pedaggio di un paio d´ore al giorno e l´accesso gratis al varco più vicino a casa ma con eventuale rialzo della tariffa, a 5 euro, in tutti gli altri. Ieri sera, intanto, c´è stato il secondo round degli incontri con i quali la giunta gira la città a spiegare Area C. Dopo l´avvio burrascoso di lunedì in centro, con contestazioni dei residenti di Zona 1, ieri è stata la volta dell´assessore al Commercio, Franco D´Alfonso, in Zona 5 davanti a 200 persone. Presenti l´assessore Granelli (Sicurezza), il consigliere comunale del Carroccio Alessandro Morelli e altri leghisti. Tutt´altro clima, un´assemblea piuttosto tranquilla, con il presidente di Zona 5, Aldo Ugliano del Pd a tranquillizzare i residenti preoccupati dall´invasione delle auto di chi vorrà parcheggiare fuori dalla Cerchia: «Dalla prossima settimana dipingeremo le strisce blu da viale Tibaldi verso Chiesa Rossa». Presenti garagisti del centro a raccontare i loro disagi. Poche proteste e contenuto il malumore espresso negli interventi di alcuni cittadini e consiglieri del centrodestra. Intanto dai consumatori, inusuale alla vigilia di una nuova gabella, arriva l´approvazione ad Area C: «A Milano si respira finalmente aria nuova – osserva il presidente del Codacons, Marco Donzelli – C´è totale identità di vedute sull´Area C». Va avanti invece con la protesta il Comune di Basiglio, che include il ricco quartiere di Milano 3, con il sindaco pronto alla class action contro Area C: «Stiamo ricevendo tantissime richieste anche da altri Comuni», dice il sindaco Marco Flavio Cirillo. A sostegno della linea della giunta si schierano Anna Scavuzzo e Elisabetta Strada, consigliere comunali di Milano Civica x Pisapia: «Area C è una sfida al cambiamento: i sacrifici che tutti dovremo affrontare andranno a vantaggio della collettività». Intanto è boom di accessi dei cittadini per avere informazioni sul ticket. I clic sul sito del Comune sono quasi triplicati in una settimana: dai 136.301 dal 29 dicembre al 4 gennaio, i contatti sono saliti a 377.467 dal 5 fino a ieri. Tra le pagine più guardate, quella sulla Cerchia dei Bastioni (da 15mila a 53mila clic) e le regole d´accesso (45mila contatti da 16mila). (i. c.-or. li)
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
