I saldi invernali meglio del previsto Buoni gli affari e le offerte continuano
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fonte:
- Il Giorno
soddisfacente bilancio dei primi giorni di sconti nei negozi della città shopping soddisfatti i consumatori che hanno approfittato dei saldi
VARESE UN BUON INIZIO . È da archiviare col sorriso, da parte dei commercianti varesini, il primo weekend di saldi invernali. Iniziato giovedì 5 gennaio, nel fine settimana appena trascorso il tradizionale periodo di sconti del mese di gennaio era atteso a un immediato «banco di prova», e tutto sommato i risultati si sono rivelati piuttosto soddisfacenti. Se infatti da un lato non si è verificato quel boom di acquisti al quale ci si era abituati fino a qualche anno fa, dall’ altro le previsioni nefaste della vigilia effettuate dal Codacons (30% in meno di vendite rispetto al 2011) sono state per il momento scongiurate. «Anche se – come sottolinea Giorgio Angelucci – per un bilancio più dettagliato bisognerà aspettare la fine di gennaio». PASSATO il primo weekend, e in attesa di dati più precisi, si può comunque cominciare ad analizzare i movimenti registrati sabato e domenica negli esercizi commerciali della «Città Giardino». «Assalti veri e propri non ce ne sono stati – afferma il presidente di Ascom Varese nonché titolare del negozio di abbigliamento di via Morosini -, anche se il lavoro non è mancato. Del resto, i saldi rappresentano sempre un importante momento di vendita, quest’ anno forse ancor più rilevante rispetto al passato perché siamo reduci da tre mesi molto negativi. C’ era attesa, specialmente nel settore dell’ abbigliamento, da parte dei consumatori e soprattutto degli operatori: possiamo dire che è andata discretamente bene». Il futuro, però, resta un’ incognita. «Una cosa – evidenzia Angelucci – sono i primi tre/quattro giorni di saldi, un’ altra è il loro proseguimento. Quello che si spera è che i dati di vendita continuino a rivelarsi buoni anche nelle prossime settimane, perché altrimenti il bilancio risulterebbe davvero negativo». Il periodo di saldi invernali, lungo sessanta giorni, si concluderà a inizio marzo. «Anche se gli sconti rappresentano la vendita del mese di gennaio – precisa Angelucci -, perché già in febbraio le cose cambiano: le offerte finali, infatti, sono il preludio all’ allestimento dei capi in vista della primavera. Ad ogni modo, il periodo dei saldi resta prerogativa quasi esclusiva dei settori abbigliamento e calzature. Recentemente, infatti, un sondaggio di Confcommercio ha interpellato i consumatori chiedendo loro quali fossero gli articoli ?preferiti? in tema di saldi. Risultato? Capi d’ abbigliamento e calzature». Infine, in attesa delle prossime settimane di sconti Angelucci preferisce non sbilanciarsi: «Non si può dire se si è mangiato bene o male avendo valutato solo l’ antipasto». Più chiaro di così.
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