10 Gennaio 2012

Maggiore tutela per l’ ambiente   

Maggiore tutela per l’ ambiente 
 

 
• L’ Italia appare sempre di più il Paese del paradosso o, guardando più a fondo, sembra che affondi le proprie radici nell’ ipocrisia. Da tempo si fa un gran parlare, ai più alti livelli dello Stato, della necessitá di tutela del paesaggio, l’ unico «petrolio» di cui disponiamo. Si ripetono, ad ogni nuova (annunciata) tragedia, proclami sull’ esigenza di proteggere un territorio reso friabile dai dissesti idrogeologici causati, in buona parte, da un consumo dissennato di suolo. Ebbene, cosa si fa come atto conseguente? Si rende impossibile la difesa dell’ ambiente in sede giurisdizionale. La Manovra correttiva (legge 111/2011) dello scorso agosto ha introdotto il pagamento di cospicui esborsi di denaro per le associazioni che agiscono innanzi a un tribunale della Repubblica per rivendicare una qualche tutela in materia ambientale. Prima di quella legge le azioni erano gratuite se intraprese dalle associazioni ambientaliste riconosciute. Costosissime saranno le iniziative giudiziarie che si avvieranno contro gli atti amministrativi che danneggiano l’ ambiente, si pensi a un’ autorizzazione a costruire lungo gli argini di un torrente o a un’ invasiva lottizzazione di un tratto di costa. Proprio ciò che accade sul litorale cilentano dove sovrabbondano le cementificazioni. Diviene ora impraticabile la tutela effettiva di interessi diffusi, riconosciuti anche dalla nostra Costituzione. I paradossi e le ipocrisie italiane non debbono tuttavia spingere ad atteggiamenti inerti. Il Codacons reagirá per chiedere, alle Istituzioni, l’ abolizione della norma che impone le spese di giustizia alle Onlus ambientaliste e provando anche a sensibilizzare il presidente della Repubblica. * ufficio legale Codacons.

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