SALDI: PARTENZA SOTTOTONO
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fonte:
- Calabria Ora
La nota sottolinea poi che la riduzione delle spese delle vacanze di Natale, Capodanno e Befana ha avuto una contrazione complessiva del 25%. Ogni italiano metterà a disposizione per i saldi una cifra intorno ai 170 euro, circa 450 euro a famiglia (il Nord sarà più dispendioso superando i 200 euro pro capite, il Sud invece si attesta intorno ai 160 euro). Telefono Blu ricorda poi il centralino unico al numero 199.44.33.78 per denunciare abusi e raggiri. Lo scorso anno le segnalazioni sono state 1200, di cui 1000 dalle 12 grandi città. Le più tipiche, merce non di stagione, etichette non chiare, mancato cambio merce, disagi nei cambi e pagamenti. Anche ieri il Codacons ha monitorato l’ andamento degli sconti stagionali, che nella giornata odierna hanno fatto registrare un sensibile calo delle vendite, con punte del -25% nelle più importanti città. "Si sta verificando il flop previsto", spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi. "Non vi è stata alcuna corsa agli acquisti, nelle vie dello shopping i cittadini girano ma non comprano, e chi lo fa si limita a spese di piccola entità. Solo gli outlet e le grandi firme registrano un accettabile volume di vendita", sottolinea. "Stimiamo che solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto durante i saldi, e a pieno regime gli sconti invernali vedranno una contrazione delle vendite del -30% rispetto al 2011", prosegue Rienzi. Secondo Federconsumatori, che cita i dati del proprio Osservatorio nazionale, seppure il numero delle famiglie intenzionate a comprare a saldo rimane pressoché invariato rispetto allo scorso anno (circa il 44-45%, pari a 10,8 milioni), la spesa ammonterà complessivamente ad appena 2,4 miliardi di euro, decisamente inferiore a quella del 2011. "Questo vuol dire – spiegano dall’ associazione – che l’ esborso di ogni famiglia varrà circa 223 euro, il 19% in meno rispetto allo scorso anno (quando era stata di circa 277 euro per nucleo). Cifre che Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, commentano così: "Dopo queste risultanze molto negative, sia per quanto riguarda le vendite natalizie, sia per quanto riguarda i saldi e sia anche per quanto riguarda il mercato in generale, si tratta di prendere non solo atto della realtà economico-sociale del Paese ma di intervenire", dando risposte strutturali appropriate. Le quali, continuano i due, devono "innanzitutto accelerare la fase di rilancio della politica economica e quindi il maggiore sviluppo per il Paese". Inoltre, aggiungono, "sono necessari seri processi di modernizzazione di interi settori della nostra economia, anche attraverso liberalizzazioni e modifiche strutturali che ridiano competitività al sistema. Senza dimenticarsi che, in casi particolarmente straordinari, le risorse possono essere trovate laddove esistono: patrimoni, ricchezze, rendite finanziarie ed evasione fiscale", concludono Trefiletti e Lannutti.
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