8 Gennaio 2012

A sorpresa i saldi partono col piede giusto  

A sorpresa i saldi partono col piede giusto
  Peparello (Confesercenti): «Ma venivamo da un periodo nero. I conti si fanno alla fine»

A commentare positivamente il buon avvio dei saldi è il presidente della Confesercenti, Vincenzo Peparello: "Sentendo gli operatori sembra che questi saldi siano iniziati in maniera positiva, anche se le nostre previsioni, come quella del Codacons, davano un calo del 15-18%". Anche secondo le previsioni dell’ Adoc, l’ Associazione dei consumatori provinciale, i saldi avrebbero dovuto registrare nel Viterbese un calo del 20-30% con una flessione del 25% per le calzature e del 35% sull’ abbigliamento di media e bassa qualità. "Sicuramente a Viterbo – precisa Peparello – venendo da un periodo non brillante, anche sotto le festività natalizie, per quello che riguarda i consumi, la ripresa c’ è stata e sta facendo ben sperare i commercianti". Il presidente della Confesercenti invita, però, alla cautela, visto che per le imprese "il discorso della ripresa è un problema di fatturato ed i conti si fanno complessivamente a fine anno. I commercianti, poi – aggiunge Peparello – quando c’ è un calo generalizzato, sono più positivi quando vedono un aumento, anche se parziale, delle vendite". Insomma, un inizio positivo, ma da prendere con dovute cautele di un periodo di crisi come quello che si sta vivendo. Per la Confesercenti i saldi, poi, hanno perso il significato di qualche anno fa. "Con il continuo anticiparne la data di inizio sono stati completamente snaturati a danno delle piccole e medie imprese del dettaglio, determinando una confusione totale sulle varie forme di vendita straordinaria. Tra l’ altro – prosegue Peparello – le vendite straordinarie si possono svolgere per 10 mesi su 12, rendendo completamente residuali le cosiddette vendite ordinarie". Il problema principale per Peparello è un altro e sta nella definizione di una legge regionale che regolamenti l’ attivazione delle grandi superfici di vendita. C’ è poi l’ altro nodo da sciogliere che riguarda la liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura dei negozi e che non è stato accolto con molto entusiasmo dalla maggior parte degli esercenti. "La Confesercenti con la Confcommercio – continua Peparello – hanno avuto giorni fa un incontro con la governatrice del Lazio Polverini e l’ assessore regionale al Commercio, che si sono resi disponibili per fare ricorso contro la liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura dei negozi, come del resto hanno già fatto altre Regioni. Abbiamo chiesto anche l’ istituzione di un tavolo permanente sul commercio per la regolamentazione delle grandi superfici di vendita. È necessario avere una legge che regolamenti tutto ciò, altrimenti chiunque può venire sul nostro territorio ed aprire. La nostra preoccupazione, recepita dalla Regione – incalza Peparello – è dal punto di vista occupazionale, dal momento che c’ è il rischio molto elevato di chiusura nel 2012 di numerosi negozi. Per i saldi – ribadisce Peparello – aspettiamo ancora qualche giorno per vedere l’ effettivo andamento, anche se per noi sei settimane sono troppe, visto che funzionano effettivamente le prime tre settimane. Anche per i saldi – conclude il presidente della Confesercenti – la normativa va rivista alla luce di una crisi di tutto il settore. Servono interventi di natura strutturale".

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