Lo sciopero del pieno non convince Solite code ai distributori di carburante
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fonte:
- La Città di Salerno
• Sembra quasi non avere sortito effetti lo sciopero del pieno organizzato dalle associazioni dei consumatori aderenti a Casper, ovvero, Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori. • Le sigle avevano invitato i cittadini ad astenersi dal fare rifornimento di benzina e gasolio nei giorni del 5 e 6 gennaio, come forma di protesta contro i continui aumenti delle accise decisi dai governi e le speculazioni sui prezzi alla pompa, che mantengono alti i listini nonostante il calo del petrolio. Ma, almeno a Salerno, l’ invito non sembra sia stato raccolto. Ne sono testimonianza non solo le code che si sono viste davanti ai distributori sin da ieri mattina, ma anche i pareri di alcuni automobilisti. «Non ne sapevo nulla – ha detto un automobilista in attesa del pieno – ma in ogni caso non avrei potuto rispettarlo, perché ho la necessitá di andare a lavorare con la macchina». • I rincari si stanno facendo sentire, con un aumento medio di spesa di circa cinquanta euro al mese. Anche i gestori dei distributori, spesso tacciati di essere tra i responsabili dei rincari, hanno confermato la bassa adesione allo sciopero del pieno. «Come ogni inizio anno – hanno detto – registriamo il periodico calo di affluenza, dovuto principalmente al periodo di festa e al fatto che la maggior parte delle aziende e le scuole non hanno ancora riaperto le porte dopo la pausa natalizia». (d.t.) © riproduzione riservata.
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