5 Gennaio 2012

LA CRISI» CRESCE LA PAURA FRA I CONSUMATORI   

LA CRISI» CRESCE LA PAURA FRA I CONSUMATORI 
 

 
Pasta, scatolette, sughi, prodotti alimentari a lunga conservazione. La crisi mostra un volto inquietante e finora inedito, quello dei primi modenesi che si rivolgono al Codacons per chiedere consigli sull’ opportunità di iniziare a fare scorte di derrate alimentari, da immagazzinare nelle cantine o nelle dispense di casa per ogni evenienza. Un modo per fronteggiare il pericolo di possibili rincari dei prezzi dei beni primari, che per i cittadini rischia di diventare sempre più difficile sostenere giorno dopo giorno. «Si tratta di un segnale che, lontano da qualunque forma di allarmismo, deve far riflettere», spiega Fabio Galli, coordinatore regionale e responsabile modenese dell’ associazione di consumatori. E sono gli aumenti della benzina il motore che alimenta queste paure: «Quando ci sono rincari sui carburanti – aggiunge Galli – è facile ipotizzare che presto aumenteranno anche i prezzi delle merci trasportate su gomma». Ed è anche per questo motivo che, domani e venerdì, le associazioni di consumatori del Casper (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino, e Unione nazionale Consumatori) invitano i cittadini ad astenersi dal fare rifornimento, come forma di protesta contro le accise e contro le speculazioni che mantengono alti i listini nonostante il calo del petrolio: una stangata sul pieno che, secondo le cifre diffuse dalle associazioni, è pari a 202 euro annui per automobilista. «Alle persone che si sono rivolte a noi per chiedere se acquistare prodotti alimentari e conservarli nelle cantine abbiamo risposto che può essere un’ operazione saggia – aggiunge Galli – d’ altronde anche davanti ai distributori, poco prima che aumentino i carburanti, si assiste a code di automobilisti che cercano di risparmiare qualche euro. Non vedo perché lo stesso non possa valere per le scorte di prodotti alimentari: avere scorte può essere utile ad esempio nel caso di scioperi improvvisi di intere categorie». Ma la corsa agli accaparramenti, cominciata la settimana scorsa con le prime telefonate da parte di alcuni cittadini preoccupati, richiama alla memoria scenari allarmanti di un passato remoto in cui si faticava non solo a sbarcare il lunario, ma anche a trovare cibo e alimenti. «Il panico non giova, però di fronte ad aumenti annunciati ovunque, dalle autostrade ai trasporti, fino alle assicurazioni, ai mutui – continua Galli – purtroppo i consumatori non possono aumentarsi gli stipendi o le pensioni per magia. Per questo motivo per loro può essere utile investire in prodotti a lunga scadenza, che oggi hanno costo e domani potrebbero averne un altro maggiorato». E che ci si trovi davanti ad una situazione difficile lo testimoniano anche le numerose segnalazioni che sono arrivate al Codacons nel 2011. I dati ufficiali verranno diffusi a partire dalla prossima settimana, ma Galli assicura che «le richieste di aiuto, sia telefoniche che attraverso incontri, sono state maggiori rispetto all’ anno precedente». In cima alla lista delle segnalazioni, ci sono richieste di aiuto nel pagamento delle bollette di luce, acqua e gas: «Sono molte le persone che si trovano in imbarazzo e in difficoltà per stangate che non si aspettavano, anche in una provincia ricca come la nostra, che storicamente non ha avuto in passato condizioni di disagio del genere». Seguono gli "inganni" sui contratti telefonici e un universo frammentato di truffe online: «Le persone in difficoltà, prima di arrendersi di fronte ad un acquisto oneroso, cercano strade che sembrano convenienti ma che spesso si rilevano veri e propri imbrogli».

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