5 Gennaio 2012

Aperture no stop, nuove assunzioni

Aperture no stop, nuove assunzioni Cento posti di lavoro annunciati ad affi, dove il sindaco segue monti. e il codacons minaccia di denunciare zaia se ricorrerà alla consulta. il presidente: "vado avanti"
 

VENEZIA -Quelle che iniziano il 5 gennaio sono le prime svendite dopo la manova Monti che, liberalizzando le aperture dei negozi, ha creato molta confusione, anche tra gli addetti ai lavori. Il "decreto salva Italia" consente di tenere le vetrine illuminate sette giorni su sette e anche di notte,mail Veneto l’ ha ridimensionata, con una legge approvata il 27 dicembre dal Consiglio regionale che limita a 16 più le 4 o 5 di dicembre le domeniche con le serrande alzate, a 13 le ore lavorative nell’ arco 7/22 e congela fino alla nuova norma sul commercio l’ ulterore espansione della grande distribuzione. Le associazioni di categoria esortano i negozianti a seguire la legge firmata dall’ assemblea di Palazzo Ferro Fini, perchè il governo precedente con una disposizione non abrogata dall’ esecutivo attuale ha affidato alle Regioni il potere in materia di commercio. Ma c’ è chi tenta la fuga in avanti , forte del provvedimento statale. E’ il caso del sindaco di Affi, Roberto Bonometti, intenzionato a recepire con una delibera il decreto Monti, perchè l’ apertura no stop delle 200 attività tra commerciali e direzionali collocate all’ uscita dell’ autostrada del Brennero potrebbe incrementare dal 10% al 20% il numero di nuovi assunti. Per questa realtà veronese la liberalizzazione vale almeno cento posti di lavoro, oltre ai mille già operativi. "Stiamo aspettando l’ incontro con il sindaco-annuncia Franco Villa, direttore del "Grand’ Affi", uno dei centri più grossi-appena ci darà l’ ok inizieremo le assunzioni per i turni domenicali. Grand’ Affi è nato nel 1995, oggi conta 230 dipendenti ma stimiamo di prendere altre 60/70 persone ". Un precedente che complica il quadro normativo, nonostante la rigida posizione della giunta Zaia. "In Veneto non c’ è alcuna confusione-precisa l’ assessore all’ Economia, Isi Coppola, che sta per depositare il ricorso alla Consulta contro il "salva Italia "-Monti ha detto alle Regioni: io preparo una norma per liberalizzare le aperture, voi avete 90 giorni di tempo per legiferare in materia, se non lo fate si applica la mia. Noi abbiamo emanato la nostra e quella si deve rispettare. La liberalizzazione senza regole non crea crescita economica ma danni, oltre a problemi di sicurezza. I pochi punti vendita che lavoreranno di notte rischiano di diventare ricettacolo di attività illecite e sbandati". Ma secondo Fernando Zilio, presidente dell’ Ascom di Padova , "saranno i sindaci l’ ago della bilancia". "Ancora una volta diverranno lo spartiacque tra chi, come noi, crede nelle regole e chi invece ritiene che senza ci saranno più opportunità-osserva -. I sindaci hanno un’ enormeresponsabilità, anche perchè devono decidere se con la liberalizzazione selvaggia intendano o menofavorire la grande distribuzione e stritolare il commercio tradizionale. Riteniamo che i più saranno con la Regione, perciò le attività fuori norma saranno multate e alla terza infrazione scatterà l’ ordinanza di chiusura ". Per ora però i vigili hanno "sospeso" le contravvenzioni, in attesa di maggiore chiarezza. Rischia invece una denuncia all’ Antitrust da parte del Codacons il governatore Luca Zaia, qualora ricorra alla Corte Costituzionale. "Opporsi a un provvedimento che i consumatori chiedono da vent’ anni è assurdo e dannoso- fa sapere l’ associazione -.Liberalizzare il commercio significa salvare migliaia di negozianti dalla bancarotta, far riprendere l’ economia e offrire maggiori opportunità ai cittadini". "Andremo avanti con il ricorso-ribatte Zaia -. Il Veneto non è una metropoli, è composto da una moltitudine di Comuni per lo più di piccole dimensioni. Se obblighiamo gli esercizi al dettaglio a fasce orarie più ampie rischiamo di farli chiudere, con una pesante ricaduta sociale. Il secondo pericolo insito nel provvedimento del governo è di premiare la grande distribuzione, l’ unica in grado di assumere personale per organizzare turni adeguati ".

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this