4 Gennaio 2012

SANITA’: PROTESI; AMAMI, CHIRURGHI NON PAGHINO COLPE AZIENDA  

SANITA’: PROTESI; AMAMI, CHIRURGHI NON PAGHINO COLPE AZIENDA
 

ROMA
(ANSA) – ROMA, 4 GEN – L’Associazione per i Medici Accusati di Malpractice Ingiustamente (Amami), a seguito della truffa sulle protesi mammarie della ditta Poly Implant Prothése (Pip), mette a disposizione i propri legali sottolineando che i chirurghi "non devono pagare le colpe" dell’azienda. Il Ministero della Salute italiano, sottolinea l’associazione, "ha provveduto ad un’informazione chiara e precisa sul caso per informare le pazienti in cui queste protesi sono state impiantate, peraltro nel rispetto di ogni norma legale in quanto ogni impianto era regolarmente in possesso di omologazione CE, come le protesi di tutte le altre case produttrici". "E’ evidente – sottolinea Mario Pelle Ceravolo, vice presidente dell’Associazione Italiana dei Chirurghi Plastici Estetici, in partnership con AMAMI – che nessuna responsabilità medico-legale può essere imputata ad un medico per aver impiantato questo tipo di protesi". E’ già in corso, ricorda l’associazione Amami, una class-action da parte del Codacons nei confronti della ditta PIP (già fallita) e delle autorità di controllo deputate ad assicurare la qualità dei dispositivi medici.(ANSA).
 
 

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