Due giorni senza benzina
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fonte:
- La Città di Salerno
• Al Codacons, che fu la prima associazione che nel gennaio 2002, quando venne introdotto l’ euro, denunciò gli aumenti selvaggi e le speculazioni da changeover, che fu tenacemente accusato di euroscetticismo e di terrorismo mediatico, oggi tutti danno ragione. La prova di ciò che è successo è sotto gli occhi di chiunque, a partire dagli stessi commercianti, prime vittime della loro stessa politica suicida. Un vero e proprio massacro per le tasche delle famiglie italiane. A 10 anni dall’ euro, abbiamo realizzato uno studio che non solo documenta come sono cambiati i prezzi dei beni di largo consumo dalle lire ad oggi, ma quantifica anche il danno monetario subito dai cittadini. Dal gennaio 2002 al gennaio 2012 la perdita del potere d’ acquisto per il ceto medio è stato pari al 39,7% e in 10 anni una famiglia composta da 4 persone ha subito una stangata, determinata dall’ aumento dei prezzi, rincari delle tariffe, manovre economiche, caro-affitti, caro-carburanti, ecc, quantificabile in circa 10.850 euro. Ma ad impressionare di più è il confronto tra i prezzi dei beni di largo consumo dalla lira all’ euro. La tabella del Codacons dimostra l’ andamento dei listini al dettaglio dagli ultimi giorni delle lire (dicembre 2001) ai giorni nostr: l’ aumento medio è di +54,1% con una perdita del potere d’ acquisto del 39,7% a famiglia!! La benzina merita un discorso a parte: le associazioni dei consumatori aderenti a Casper (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori) hanno deciso di indire due giorni (5 e 6 gennaio) di "sciopero della benzina" per protestare contro i rincari abnormi dei carburanti registrati in queste ultime ore in Italia. * presidente Codacons Campania.
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