Gli sconti per frenare la crisi
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fonte:
- La Sicilia.it
CATANIA – Saldi invernali al via da stamani in Sicilia. I commercianti auspicano che le svendite possano consentire di recuperare parte delle perdite degli ultimi mesi, anche se dalle prime stime emerge che il numero delle famiglie intenzionate a comprare durante il periodo di sconti (che nell’ isola si concluderanno il 15 marzo) rimarrà pressochè invariato rispetto allo scorso anno (circa il 45%). A calare invece sarà la spesa, a causa della crisi. "I saldi, in realtà, i negozianti li hanno già anticipati da qualche giorno", osserva il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi, sottolineando che "questa situazione dimostra come i commercianti siano i primi fautori di una liberalizzazione dei saldi che permetta di spalmare gli sconti nell’ arco di tutto l’ anno e di risollevare il volume delle vendite". Anche quest’ anno il Codacons ha deciso di sguinzagliare i propri ispettori per le vie dello shopping, a caccia di commercianti scorretti da smascherare e denunciare alle competenti autorità. "I nostri ispettori si mischieranno ai cittadini in cerca di occasioni e buoni affari, osservando la situazione". "Lo scoramento generalizzato delle famiglie ha smorzato le aspettative che precedono generalmente l’ inizio dei saldi – dice Lillo Vizzini, presidente regionale di Federconsumatori -. Anticipare le vendite a saldo, come avvenuto in molte città a livello internazionale, avrebbe sicuramente aiutato a registrare un andamento delle vendite meno disastroso. Credo sia venuto il momento di rivedere le norme sui saldi e le vendite promozionali". "Non aspettatevi miracoli -spiega Primo Mastrantoni, segretario dell’ Aduc – i saldi non sono l’ affare della vità e soprattutto in questo periodo occorre stare doppiamente attenti. I commercianti tengano bassi i prezzi, perchè questo facilita l’ acquisto dei prodotti mentre i consumatori seguano le regole per gli acquisti sicuri, evitando di fermarsi al primo negozio che pratica sconti e ricordando che nessuno regala niente". "Essere pignoli e non avere fretta – conclude l’ Aduc – Di un capo occorre verificare se è di pura lana vergine o di lana. La seconda lana può essere riciclata, la prima no. Mentre di un capo di cotone è buona regola chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere infatti trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie". Infine "occhio ai capi d’ abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: è molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l’ occasione e quindi con un finto prezzo scontato".
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