Liberalizzazioni/ Codacons: Milano e Lombardia non aggirino norme
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- TM News
Milano 3 gen. (TMNews) – Il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, mette in guardia il Comune di Milano e la Regione Lombardia sull’ ipotesi di interpretazioni ‘leggere’ delle nuove norme nazionali che liberalizzano gli orari di apertura dei negozi. "Sarebbe il colmo se il Comune di Milano e la Regione Lombardia – scrive in una nota – cercassero di aggirare e non rispettare l’ unica misura di liberalizzazione presa in questa legislatura dal Parlamento italiano". "Da venti anni – ricorda Donzelli – chiediamo che i negozi possano restare aperti 24 ore su 24 e 365 giorni all’ anno. Sarebbe incredibile, quindi, ora che questo provvedimento è finalmente legge, se qualcuno, Comune o Regione, cercassero una tanto libera quanto arbitraria ed illegittima interpretazione della norma per non rispettare la volontà del legislatore. Per questo annunciamo fin d’ ora che vigileremo contro ordinanze illegali e, se necessario, ricorreremo al Tar per impugnare atti illegittimi". "La Regione Lombardia – conclude il presidente del Codacons – è colpevole di aver fatto un Testo unico in materia di commercio, ossia la Legge regionale 6 del 2 febbraio 2010 che è chiaramente contro il libero mercato e la concorrenza. Un testo liberticida che impedisce di restare aperti per più di 13 ore al giorno, dalle 24 alle 5, di aprire per più di un certo numero di domeniche. Ora non chiediamo che dimostrino di essere liberali, visto che non lo sono mai stati, ma semplicemente che rispettino, come fanno i comuni cittadini, le leggi in vigore, senza se e senza ma".
Alice
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