2 Gennaio 2012

Pioggia di aumenti viaggiare costa sempre più caro   

Pioggia di aumenti viaggiare costa sempre più caro 
 

 Gli incrementi dei pedaggi autostrdali e dei carburanti andranno a colpire ancor più il turismo mordi e fuggi del weekend Archiviati gli auguri per un 2012 buono e fortunato, è già tempo di fare i conti con la pioggia di aumenti che sta colpendo e colpirà le nostre tasche: autostrade, benzina, luce, gas e canone Rai. Una vera stangata di inizio anno. L’ ultimo incremento, in ordine di tempo, è quello dei pedaggi autostradali, che sommato a quello, ormai ripetuto della benzina, va letto come un ulteriore colpo al turismo mordi e fuggi, che caratterizza da qualche anno la Riviera. Facile capire come, a fronte di una spesa che si fa sempre più salata, diminuiranno ancora i weekend di piemontesi e lombardi in Liguria. Così, Autostrade per l’ Italia è aumentata del +3,51%, Autostrada dei Fiori del 5,22% e la Torino-Savona di un più contenuto 1,47%, in quest’ ultimo caso si arriva a pagare 11 euro e 40 centesimi, con un aggravio di 20 centesimi rispetto al 31 dicembre, per l’ intera tratta, dalla barriera di Carmagnola a quella di Zinola. Intanto la benzina ha segnato un nuovo record storico, toccando 1,724 euro al litro nei distributori marchio Ip. Da ieri, infatti, sei regioni, tra le quali la Liguria, hanno ritoccato al rialzo le addizionali sulle accise, appesantendo il carico fiscale sui prezzi dei carburanti. In particolare la nostra regione e la Toscana, colpite dalle alluvioni, hanno alzato i prezzi di 1,6 centesimi al litro. Per protesta le associazioni dei consumatori aderenti a Casper (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori) hanno proclamato due giorni di «sciopero della benzina»: «Il 5 e il 6 gennaio i cittadini sono invitati ad astenersi dal fare rifornimento di benzina e gasolio, come forma di protesta contro i continui aumenti delle accise decisi dagli ultimi due governi e contro le speculazioni sui prezzi alla pompa che mantengono alti i listini nonostante il calo del petrolio». Come se tutto ciò non bastasse, per un problema al nuovo sistema informatico di Datasiel per il pagamento dei bolli auto, sono in arrivo un bel po’ di cartelle pazze. L’ anno di riferimento è il 2008 e la difficoltà riguarda le automobili acquistate in Piemonte o in Lombardia, i veicoli «specifici» (i mezzi, ad esempio, per i traslochi, con le autoscale) e le auto d’ epoca. In pratica dei 180 mila avvisi di mancato pagamento che verranno recapitati ai liguri, la Regione sa già che una buona parte di essi non saranno regolari. Chi dovesse ricevere una cartella pazza può inviare una mail, un fax o recarsi di persona nella sede indicata dal bollettino e comunicare l’ esistenza dell’ errore. «La richiesta di pagamento – assicurano in Regione decadranno automaticamente».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this