29 Dicembre 2011

Capodanno mette la sordina via alle ordinanze anti-botti

Capodanno mette la sordina via alle ordinanze anti-botti

BARI – Altro che fine d’ anno col botto: il 2011 potrebbe finire in silenzio. O almeno sottovoce. Lo sperano i sindaci di Bari, Torino e Venezia che hanno deciso di festeggiare l’ arrivo del 2012 vietando fuochi d’ artificio e ogni strumento utile a provocare eccessivo rumore. Ogni botto costerà multe salatissime. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, firmerà oggi stesso l’ ordinanza. Ieri l’ annuncio sui social network: «Servirà a tutelare la sicurezza delle persone e di altri esseri viventi. È chiaro che si tratta solo dell’ inizio ma occorre fare il primo passo per un salto di civiltà». Bari è la prima città in Puglia ad emanare il divieto e si associa agli oltre 830 comuni italiani nei quali il divieto è già in atto. I dati sono stati resi noti dall’ Aidaa, l’ associazione italiana in difesa di animali e ambiente. Una delle tante che si batte per far cessare festeggiamenti troppo rumorosi e dannosi soprattutto per gli animali. Allo scoccare della mezzanotte sarà difficile monitorare la città che esplode ma il sindaco di Bari non ha dubbi: «Saranno multati, per centinaia di euro, i proprietari e gli affittuari che autorizzeranno l’ uso dei balconi per far esplodere botti. L’ ordinanza disporrà che le forze dell’ ordine riprendano con telecamere e macchine fotografiche quanto accade in città». Poi partirà la caccia ai responsabili. Sottofondo musicale rigorosamente soft anche per Venezia dove l’ ordinanza anti-botti è già pronta. La polizia municipale ha previsto pesanti sanzioni per chiunque adotterà comportamenti che possano «turbare la tranquillità o compromettere la sicurezza dei cittadini». In particolare sabato 31 e domenica 1 gennaio sarà vietato andare in giro per calle con materiale esplodente, accendere fuochi o petardi. In particolare sarà monitorata l’ area marciana, piazza Ferretto e le zone vicine a Mestre. A Roma il sindaco Gianni Alemanno fa appello alla moderazione. I milanesi, per un’ ordinanza anti-smog, rischiano di dover buttare i botti. Pena multe da 500 euro. Con il raggiungimento del settimo giorno consecutivo di alti livelli di inquinamento è scattata in automatico la fase 1 dell’ ordinanza che prevede, appunto, il divieto di uso di accensione di fuochi d’ artificio. Anche dal comune di Firenze un invito ai cittadini: niente esplosioni. Solo musica e allegria anche a Torino: il Comune ha già annullato il tradizionale spettacolo dei fuochi di mezzanotte. In piazza Vittorio Veneto suonerà solo l’ orchestra di Renzo Arbore. La decisione è partita dall’ assessorato all’ Ambiente che si è limitato ad applicare il regolamento a tutela degli animali. Quindi veto assoluto per lo scoppio di fuochi d’ artificio, sanzioni fino a 500 euro e, nei casi più gravi, denuncia penale. I botti fanno morire di paura circa 5mila animali all’ anno tra domestici e selvatici: in questi casi troverebbe applicazione anche il nuovo articolo del codice penale sul reato di maltrattamenti degli animali. I rumori assordanti ed improvvisi disturbano anche gli uomini oltre al fatto che i botti sono sempre pericolosi. Per il Codacons anche usarli correttamente provoca un pericoloso aumento delle polveri sottili che mette a serio rischio la salute di chi soffre di patologie respiratorie. I soggetti più a rischio restano gli anziani e i bambini. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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